Violenta grandinarta e concerto di Bad Bunny sospesoViolenta grandinarta e concerto di Bad Bunny sospeso

Alcuni fan sono stati soccorsi dopo essere stati colpiti dai chicchi di grandine

Il grande evento musicale si è trasformato in pochi minuti in un’emergenza. Il concerto di Bad Bunny all’Ippodromo Snai La Maura di Milano è stato sospeso a causa di un violentissimo temporale accompagnato da una grandinata eccezionale, che ha costretto gli organizzatori a evacuare circa 80mila spettatori presenti per la seconda e ultima data italiana del “Debí Tirar Más Fotos World Tour”.

La decisione è arrivata dopo appena sei-sette canzoni, quando le condizioni meteo sono peggiorate rapidamente rendendo impossibile proseguire lo spettacolo in sicurezza. Alcuni spettatori sono rimasti feriti, colpiti soprattutto alla testa dai grossi chicchi di grandine, e sono stati assistiti dal personale sanitario del 118.

Il maltempo interrompe lo show dopo pochi minuti

Il concerto era iniziato regolarmente davanti a un ippodromo completamente esaurito. Dopo il successo della prima serata, anche il secondo appuntamento milanese aveva richiamato circa 80mila fan provenienti da tutta Italia.

Poco dopo le 21, però, su Milano si è abbattuto un violento nubifragio con raffiche di vento e una grandinata particolarmente intensa.

In un primo momento gli organizzatori hanno invitato il pubblico, attraverso gli altoparlanti, a rimanere nelle proprie posizioni nella speranza che il fronte temporalesco si allontanasse rapidamente. Con il peggioramento della situazione è stato però disposto lo stop immediato dello spettacolo e l’evacuazione dell’area.

Fan feriti dalla grandine durante l’evacuazione

L’ondata di maltempo ha provocato momenti di forte tensione tra il pubblico.

Secondo quanto riferito dai Vigili del Fuoco, diversi spettatori sono rimasti feriti dopo essere stati colpiti dai chicchi di grandine, particolarmente grandi e violenti.

Sul posto sono intervenute le squadre del 118, che hanno prestato le prime cure ai feriti, mentre i Vigili del Fuoco e le forze dell’ordine hanno coordinato le operazioni di evacuazione per consentire l’uscita in sicurezza delle decine di migliaia di persone presenti.

L’area dell’ippodromo è rimasta presidiata anche dopo la sospensione del concerto.

Chiusa anche la fermata della metropolitana Uruguay

Per facilitare il deflusso degli spettatori e gestire l’emergenza, è stata disposta anche la chiusura anticipata della fermata della metropolitana Uruguay, una delle principali vie d’accesso all’Ippodromo Snai La Maura.

Le autorità hanno monitorato costantemente la situazione per evitare criticità durante l’uscita contemporanea di migliaia di persone.

Rimborso dei biglietti? Si attendono comunicazioni ufficiali

Al momento non sono ancora arrivate comunicazioni ufficiali da parte degli organizzatori sulla sorte dei biglietti.

Tra i fan cresce l’attesa per capire se sarà previsto un rimborso totale o parziale, oppure un eventuale recupero della data interrotta.

Un precedente recente lascia aperta questa possibilità: lo scorso marzo il concerto di Rosalía al Forum di Assago fu annullato dopo circa cinquanta minuti a causa di un malore dell’artista e gli spettatori ottennero il rimborso completo del biglietto, compresi i diritti di prevendita.

L’unica tappa italiana di Bad Bunny si chiude nel caos

Quella di Milano rappresentava l’unica tappa italiana del tour mondiale della superstar portoricana Bad Bunny.

Dopo il successo della prima serata, il secondo concerto si è concluso anzitempo a causa dell’improvvisa ondata di maltempo che ha colpito il capoluogo lombardo.

Nelle prossime ore gli organizzatori dovranno chiarire le modalità di gestione dell’evento interrotto e fornire indicazioni ai migliaia di fan rimasti senza poter assistere all’intero spettacolo.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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