Inglesi e francesi abbracciati a fine partitaInglesi e francesi abbracciati a fine partita

I Tre Leoni conquistano il miglior piazzamento dal trionfo del 1966 battendo la Francia nella finale per il terzo posto

L’Inghilterra torna finalmente sul podio di un Mondiale, centrando il miglior risultato dalla storica vittoria del 1966, ma la festa dei Tre Leoni viene accompagnata da una clamorosa contestazione nei confronti del commissario tecnico Thomas Tuchel. Dall’altra parte, nonostante la sconfitta, Kylian Mbappé entra ancora una volta nella storia del calcio mondiale, conquistando un record destinato a far discutere.

La finale per il terzo posto ha regalato emozioni e colpi di scena. L’Inghilterra ha dominato il primo tempo, diventando la prima nazionale a segnare quattro reti nei primi 45 minuti di una finale per il terzo posto della Coppa del Mondo. La Francia ha tentato una clamorosa rimonta nella ripresa, senza però riuscire a evitare la sconfitta.

L’Inghilterra torna sul podio mondiale dopo sessant’anni

Per i Tre Leoni si tratta di un risultato che mancava da decenni. Dopo il titolo conquistato nel 1966, la nazionale inglese non era più riuscita a chiudere un Mondiale in una posizione così prestigiosa.

Un piazzamento importante che, però, non è bastato a placare il malumore di una parte della tifoseria.

Tuchel accolto dai fischi prima della partita

All’Hard Rock Stadium di Miami, quando lo speaker ha pronunciato il nome di Thomas Tuchel, dagli spalti sono partiti sonori fischi.

Molti tifosi inglesi non hanno ancora digerito la semifinale persa contro l’Argentina e hanno contestato alcune scelte tecniche del commissario tecnico, in particolare il mancato impiego di Bukayo Saka nella sfida che è costata l’accesso alla finale.

Le critiche sono proseguite anche dopo il successo sulla Francia, con diversi sostenitori che hanno puntato il dito contro la gestione della ripresa, durante la quale l’Inghilterra ha rischiato di compromettere un vantaggio che sembrava ormai al sicuro.

Mbappé supera Messi: il record è suo, almeno per ora

Se l’Inghilterra festeggia il podio, il grande protagonista della serata resta Kylian Mbappé.

Con la doppietta realizzata contro gli inglesi, il fuoriclasse del Real Madrid ha raggiunto quota 22 reti ai Mondiali, superando momentaneamente Lionel Messi nella classifica dei migliori marcatori della storia della competizione.

Si tratta di un primato straordinario, anche se potrebbe essere soltanto provvisorio. Messi, infatti, ha ancora la possibilità di raggiungere o superare il francese nella finale contro la Spagna.

Un’impresa costruita in appena tre Mondiali

Il dato che rende ancora più impressionante l’impresa di Mbappé riguarda il numero di tornei disputati.

L’argentino ha avuto bisogno di sei Mondiali per arrivare al suo bottino realizzativo, mentre il capitano della Francia è riuscito a raggiungere la vetta partecipando appena al terzo Mondiale della carriera.

Dopo i 4 gol del 2018 e gli 8 del 2022, impreziositi dalla storica tripletta nella finale contro l’Argentina, Mbappé ha compiuto un ulteriore salto di qualità nell’edizione 2026, arrivando a 10 reti nel torneo, un risultato che rappresenta il miglior bottino individuale del XXI secolo in un Mondiale e che non si vedeva dai tempi di Gerd Müller nel 1970.

La sfida con Messi potrebbe continuare fino al 2030

Lionel Messi, ormai 39enne, difficilmente sarà presente al Mondiale del 2030.

Mbappé, invece, arriverà a quell’appuntamento con appena 31 anni, un’età che potrebbe consentirgli di allungare ulteriormente il vantaggio e rendere irraggiungibile il suo record.

Prima, però, c’è ancora un ultimo capitolo da scrivere nel Mondiale 2026: la finale potrebbe restituire a Messi il primato oppure consacrare definitivamente Mbappé come il nuovo re dei bomber della Coppa del Mondo.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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