Il bambino è rimasto nell’auto durante una giornata di caldo estremo. Inutili i tentativi dei medici di salvarlo: la Procura ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo.
Una tragedia che ha sconvolto l’intera isola di Fuerteventura. Un bambino di appena 20 mesi è morto dopo essere stato dimenticato all’interno dell’auto del padre durante una giornata caratterizzata da temperature elevatissime. Ora la Procura di Puerto del Rosario ha aperto un’inchiesta nei confronti del genitore, indagato per omicidio colposo per grave negligenza.
Secondo quanto emerso dalle prime indagini, il padre, residente nella zona di Tetir, si sarebbe accorto dell’accaduto soltanto dopo diverse ore, tornando alla vettura e trovando il piccolo ormai in condizioni gravissime.
Il drammatico ritrovamento e la corsa in ospedale
L’allarme è scattato nella giornata di sabato. Il bambino è stato immediatamente trasportato all’Ospedale Generale di Fuerteventura, dove i sanitari hanno tentato di stabilizzarlo.
Vista la gravità del quadro clinico, è stato disposto il trasferimento d’urgenza in elicottero all’Ospedale Universitario Materno-Infantile di Gran Canaria, centro specializzato nelle emergenze pediatriche.
Nonostante gli sforzi dei medici, il piccolo è morto nelle prime ore di domenica. Le autorità sanitarie delle Isole Canarie hanno confermato che il decesso è stato provocato da un colpo di calore, conseguenza della prolungata permanenza nell’abitacolo dell’auto.
Aperta un’inchiesta: il padre è indagato
La magistratura spagnola ha affidato il caso al Tribunale di Primo Grado di Puerto del Rosario, che dovrà chiarire ogni aspetto della vicenda.
Gli investigatori stanno cercando di ricostruire con precisione per quanto tempo il bambino sia rimasto all’interno della vettura, un elemento ritenuto fondamentale per accertare le responsabilità.
L’ipotesi di reato è quella di omicidio colposo per grave negligenza, prevista dal Codice penale spagnolo e punita con pene comprese tra uno e quattro anni di reclusione. Al momento il padre non è ancora comparso davanti al giudice e, secondo fonti giudiziarie, non sarebbe previsto un interrogatorio nei prossimi giorni.
Il caldo estremo e l’allerta meteo
La tragedia si è consumata mentre le Isole Canarie erano interessate da un’intensa ondata di calore.
Nel fine settimana era stata diramata un’allerta gialla per le alte temperature, con punte superiori ai 40 gradi in alcune aree dell’arcipelago, condizioni che possono trasformare l’abitacolo di un’auto in una trappola mortale nel giro di pochissimi minuti.
Le indagini proseguono per ricostruire con esattezza la dinamica e stabilire le eventuali responsabilità penali.

