Anna D'AngelilloAnna D'Angelillo

Era in sella al suo scooter quando, all’altezza dell’incrocio con l’Epitaffio, è rimasta coinvolta nello scontro con due auto e un autocarro

È morta a soli 34 anni, mentre percorreva l’Appia alle porte di Latina. Anna D’Angelillo, medico infettivologo in servizio all’ospedale Santa Maria Goretti, ha perso la vita questa mattina in un drammatico incidente stradale avvenuto all’altezza dell’incrocio con l’Epitaffio.

La giovane dottoressa viaggiava in sella al suo scooter quando, per cause che dovranno essere accertate, è rimasta coinvolta in un violento sinistro che ha interessato anche due automobili e un autocarro. L’impatto non le ha lasciato scampo: quando i sanitari del 118 sono arrivati sul posto hanno tentato di prestarle soccorso, ma per Anna D’Angelillo non c’era più nulla da fare.

La notizia ha rapidamente raggiunto l’ospedale Goretti, dove la 34enne lavorava nel reparto di Malattie Infettive, provocando dolore e incredulità tra colleghi e personale sanitario.

Lo scontro sull’Appia e i soccorsi

L’incidente è avvenuto nelle prime ore della giornata lungo la via Appia, alle porte di Latina, in corrispondenza dell’incrocio con l’Epitaffio.

Dalle prime informazioni disponibili, la dottoressa era alla guida del proprio scooter quando è stata coinvolta nello scontro con gli altri tre mezzi. La dinamica precisa dell’incidente dovrà essere ricostruita attraverso gli accertamenti.

I soccorritori del 118 sono intervenuti rapidamente, ma ogni tentativo di salvarle la vita si è rivelato inutile. Anna D’Angelillo è deceduta sul posto, lasciando improvvisamente senza una figlia, una collega e una persona cara quanti le erano vicini.

Gli accertamenti dovranno ora stabilire la sequenza degli eventi e le eventuali responsabilità nell’incidente.

La dottoressa che lavorava al Goretti

D’Angelillo era un medico infettivologo dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Una professionista giovane, ma già profondamente inserita nella realtà sanitaria pontina.

La sua attività nel reparto di Malattie Infettive le aveva permesso di costruire nel tempo un rapporto con colleghi e pazienti, che avevano avuto modo di conoscerne le qualità professionali e umane.

La direzione generale della Asl di Latina ha espresso il proprio cordoglio per la morte della dottoressa, sottolineando la perdita di una professionista apprezzata per «la dedizione professionale, la competenza, la passione e la profonda umanità» dimostrate nel lavoro quotidiano.

Parole che restituiscono il ritratto di una giovane medico la cui carriera si è interrotta improvvisamente, proprio mentre era impegnata nella sua attività professionale.

Il dolore dei colleghi e della sanità del Lazio

La notizia ha colpito profondamente anche il mondo sanitario regionale. Il governatore del Lazio Francesco Rocca ha voluto ricordare la 34enne, definendo la sua morte una «tragica e prematura scomparsa».

Rocca ha evidenziato come D’Angelillo fosse riuscita, attraverso competenza, dedizione al lavoro e umanità, a conquistare la stima e l’affetto di colleghi e pazienti.

Particolarmente forte, secondo il governatore, è il dolore all’interno del reparto di Malattie Infettive del Goretti, dove la giovane dottoressa prestava servizio e dove lascia un vuoto difficile da colmare.

La Asl Latina si è stretta alla famiglia e ai suoi cari, esprimendo a nome dell’intera comunità sanitaria il proprio cordoglio.

Da Reggio Calabria a Roma, poi Latina

Anna D’Angelillo era originaria di Reggio Calabria, ma da anni viveva a Roma. Il suo percorso professionale l’aveva poi portata a Latina, dove aveva trovato il proprio spazio all’interno dell’ospedale Goretti.

Una vita costruita tra formazione, medicina e lavoro che si è spezzata improvvisamente lungo una strada, mentre era in sella al suo scooter.

Resta ora da chiarire ogni elemento dell’incidente sull’Appia. Gli accertamenti dovranno ricostruire con precisione come sia avvenuto lo scontro tra lo scooter, le due auto e l’autocarro e quali siano state le cause della tragedia.

Per la comunità sanitaria di Latina, però, è già il momento del dolore. A 34 anni Anna D’Angelillo non c’è più, e al Goretti colleghi e pazienti si trovano a fare i conti con la perdita improvvisa di una giovane professionista che aveva ancora davanti a sé molti anni di vita e di lavoro.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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