Mario PreteMario Prete

La tragedia nella frazione Pecorari, vicino alla rotatoria di via Monte del Vesuvio: il 35enne è morto dopo la violenta caduta. Lavorava nella logistica dell’ospedale Umberto I

È stato un Ferragosto di dolore a Nocera Superiore, dove un incidente stradale ha spezzato la vita di Mario Prete, 35 anni. Il giovane era in sella alla sua moto quando, nel pomeriggio, è rimasto coinvolto in un drammatico incidente nella frazione Pecorari, nei pressi della rotatoria di via Monte del Vesuvio.

La dinamica è ancora al vaglio delle forze dell’ordine, intervenute sul posto per effettuare gli accertamenti e ricostruire con precisione cosa sia accaduto. Secondo le prime informazioni, Mario avrebbe perso il controllo della moto, finendo rovinosamente sull’asfalto. L’impatto è stato violentissimo.

I soccorritori del 118 hanno raggiunto rapidamente il luogo dell’incidente e hanno tentato di prestare assistenza al 35enne. Ogni tentativo, però, si è rivelato inutile. Mario Prete è morto a seguito delle gravissime conseguenze dell’incidente.

Lo schianto nella frazione Pecorari

L’incidente si è verificato in un punto particolarmente trafficato della zona, nei pressi della rotatoria di via Monte del Vesuvio. Sono stati momenti concitati, con l’arrivo dei mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine.

Gli accertamenti dovranno stabilire cosa abbia provocato la perdita di controllo della moto e se nell’incidente siano rimasti coinvolti altri veicoli o se la caduta sia avvenuta autonomamente.

Gli investigatori stanno quindi ricostruendo la sequenza degli ultimi istanti prima dello schianto, anche attraverso i rilievi effettuati sul posto.

Per Mario Prete, però, non c’è stato nulla da fare. La notizia della sua morte ha rapidamente raggiunto Nocera Superiore, trasformando la giornata di festa in una giornata di lutto.

Mario Prete lavorava all’ospedale Umberto I

Il 35enne era conosciuto anche per la sua attività professionale. Lavorava nel settore della logistica dell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, dove era conosciuto da colleghi e dipendenti della struttura.

La sua scomparsa ha colpito profondamente anche chi aveva avuto modo di incontrarlo e conoscerlo nel corso della sua attività lavorativa.

Ma è soprattutto la famiglia a essere stata travolta da una perdita arrivata improvvisamente e a soli 35 anni. Mario Prete lascia una figlia piccola.

Il manifesto funebre pubblicato dalla famiglia raccoglie i nomi delle persone più vicine al giovane: il padre Santino, la madre Carmela Ferraioli, i fratelli Francesca e Antonio, i figli Alessandro e Desirée indicati nell’annuncio, la compagna Miriam Pepe, oltre ai suoceri Giuseppe Pepe e Maria Teresa Esposito, ai cognati, agli zii, ai cugini, ai nipoti e agli altri familiari.

I funerali di Mario Prete a Nocera Superiore

Nel manifesto viene indicato anche l’appuntamento per l’ultimo saluto a Mario Prete.

La salma giungerà lunedì 17 agosto alle ore 10 nella chiesa di Santa Maria Maggiore a Nocera Superiore, dove alle 10.30 sarà celebrato il rito funebre.

Al termine della cerimonia, il feretro proseguirà per il cimitero di Nocera Inferiore.

La famiglia ha scelto di rendere pubblico il proprio dolore attraverso l’annuncio funebre, affidando a poche righe il ricordo di un figlio, un compagno, un padre e un fratello strappato alla vita troppo presto.

Una comunità sconvolta nel giorno di Ferragosto

La morte di Mario Prete lascia una profonda ferita nella comunità di Nocera Superiore, dove la notizia si è diffusa rapidamente.

Un’altra giovane vita spezzata sulla strada proprio nel giorno in cui famiglie e amici erano riuniti per celebrare Ferragosto. Una festa che per i familiari di Mario si è trasformata invece nell’inizio di un dolore destinato ad accompagnarli a lungo.

Restano ora gli accertamenti sulla dinamica dell’incidente. Saranno i rilievi e gli elementi raccolti dalle forze dell’ordine a chiarire perché la moto abbia perso il controllo e cosa sia accaduto nei drammatici istanti che hanno preceduto la caduta.

A Nocera Superiore, intanto, il pensiero è rivolto alla famiglia di Mario e alla sua bambina, mentre si avvicina il momento dell’ultimo saluto a un uomo di appena 35 anni la cui vita è stata spezzata improvvisamente sull’asfalto.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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