Jacques e Jessica Moretti al momento dell'arrivo in Procura per l'interrogatorioJacques e Jessica Moretti

Nuovi guai giudiziari per l’imprenditore già coinvolto nell’inchiesta sulla strage di Capodanno

Jacques Moretti è finito nuovamente in carcere. L’imprenditore, proprietario del bar Le Constellation di Crans-Montana, è stato posto in custodia cautelare dopo essere stato arrestato per presunte violenze ai danni della moglie Jessica. La notizia, riferita dalle emittenti svizzere RTS e Léman Bleu, apre un nuovo fronte giudiziario per l’uomo già al centro dell’inchiesta sulla drammatica vicenda del locale di Crans-Montana.

Secondo le informazioni diffuse dalle emittenti, i fatti contestati sarebbero avvenuti nella notte tra l’11 e il 12 agosto, nell’abitazione della coppia in Vallese. Le circostanze precise dell’episodio non sono state rese note e gli accertamenti dovranno stabilire cosa sia accaduto e quale sia l’esatta qualificazione penale dei fatti.

La moglie Jessica in ospedale dopo l’aggressione

A far scattare il procedimento sarebbero state le presunte violenze fisiche subite da Jessica Moretti. La donna, secondo quanto riportato da Léman Bleu, avrebbe riportato ferite tali da rendere necessario il ricovero in ospedale.

Al momento non sono state diffuse informazioni sulle sue condizioni di salute né è stato chiarito se sia stata successivamente dimessa.

Il marito, invece, è stato arrestato e si trova attualmente in detenzione preventiva. La vicenda è dunque ancora nella fase degli accertamenti e, in assenza di una sentenza definitiva, per Jacques Moretti vale il principio della presunzione di innocenza.

Anche l’avvocato dell’imprenditore, Patrick Michod, contattato da Léman Bleu, non avrebbe rilasciato dichiarazioni sulla vicenda.

Un nuovo arresto dopo quello per la tragedia di Capodanno

Il nome di Jacques Moretti era già finito al centro delle cronache svizzere e internazionali dopo la tragedia del 1° gennaio 2026 al Constellation di Crans-Montana, dove un incendio durante i festeggiamenti di Capodanno provocò 41 morti e 115 feriti.

Moretti e la moglie Jessica sono tra le persone coinvolte nel procedimento penale aperto dalla Procura vallesana per accertare eventuali responsabilità nella strage. Secondo gli ultimi aggiornamenti giudiziari, i due devono rispondere, nell’ambito di quell’inchiesta, di ipotesi di omicidio colposo, lesioni colpose e incendio colposo.

L’arresto per le presunte violenze domestiche costituisce però un procedimento distinto da quello relativo all’incendio del locale.

Moretti era già stato arrestato nel gennaio scorso nell’ambito dell’inchiesta sulla tragedia e successivamente era stato scarcerato su cauzione il 23 gennaio. A giugno era inoltre comparso nuovamente davanti alle procuratrici insieme alla moglie per un’audizione di confronto nell’inchiesta sul Constellation.

La nuova vicenda nella casa in Vallese

È dunque nella loro abitazione che, secondo le informazioni raccolte dalle emittenti svizzere, si sarebbe consumato il nuovo episodio contestato a Moretti.

La notte tra l’11 e il 12 agosto sarebbe scoppiata una situazione di violenza nei confronti della moglie. Jessica avrebbe riportato lesioni che hanno richiesto l’intervento dei sanitari e il successivo ricovero.

Restano da chiarire la dinamica dell’aggressione, la gravità delle lesioni e le circostanze che hanno portato all’arresto. Al momento non sono stati resi pubblici ulteriori dettagli sull’episodio.

La nuova misura cautelare arriva peraltro in un momento particolarmente delicato per la coppia, ancora coinvolta nel complesso procedimento sulla tragedia del Constellation. Proprio nei giorni scorsi il Ministero pubblico vallesano aveva annunciato nuovi sviluppi nell’inchiesta, con la convocazione di Jacques e Jessica Moretti per ulteriori audizioni di confronto fissate in autunno.

Per Jacques Moretti, quindi, si apre un nuovo capitolo giudiziario, separato da quello relativo alla strage di Capodanno. Le indagini dovranno ora ricostruire quanto accaduto nella casa della coppia e stabilire eventuali responsabilità.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *