La studentessa di biologia era scomparsa nella notte a San Francesco al Campo
Era rientrata a casa con i genitori e le sorelle intorno alle 22 di domenica, dopo una vacanza al mare. Poche ore più tardi, nella notte, Stefania Halip, 24 anni, è uscita dall’abitazione senza che la famiglia se ne accorgesse. Lunedì mattina i genitori hanno scoperto che non era in casa e, dopo aver atteso inutilmente il suo ritorno, hanno fatto scattare l’allarme.
Le ricerche si sono concluse nel modo più drammatico: la studentessa è stata trovata senza vita nel greto del torrente Fisca, in una zona di boscaglia vicino al ponte. Sul posto sono intervenuti carabinieri, vigili del fuoco e 118. Saranno ora gli accertamenti medico-legali a stabilire le cause e la dinamica della morte.
Il ritorno dal mare, poi la notte in casa
Stefania era rientrata domenica sera insieme alla famiglia. Dopo il viaggio, tutti si erano preparati per andare a dormire.
Nessuno avrebbe potuto immaginare che quella sarebbe stata l’ultima sera trascorsa insieme.
La mattina seguente i genitori si sono accorti che la figlia non era più in casa. In un primo momento avevano pensato a una semplice uscita, magari una passeggiata, convinti che sarebbe tornata poco dopo.
Ma il tempo passava e Stefania non rientrava.
L’appuntamento al centro estivo che ha fatto scattare l’allarme
A preoccupare ulteriormente i familiari è stato un impegno che la ragazza avrebbe dovuto rispettare proprio lunedì.
Stefania Halip avrebbe dovuto accompagnare la sorella più piccola al centro estivo, ma non si è presentata e non aveva lasciato alcun messaggio.
Per la famiglia era un comportamento insolito. La 24enne, infatti, era abituata ad avvisare i genitori anche quando si trattava di spostamenti brevi.
L’allarme è scattato intorno alle 14, quando è diventato evidente che quella non era una semplice uscita.
L’ultimo segnale del telefono alle 4 del mattino
Un elemento importante per ricostruire le ultime ore della giovane potrebbe arrivare dal suo telefono.
Secondo quanto riferito dalla famiglia agli investigatori, il cellulare di Stefania sarebbe stato localizzato per l’ultima volta intorno alle 4 di lunedì mattina, nella zona del supermercato Crai, tra San Francesco al Campo e San Maurizio Canavese.
Dopo quella localizzazione, il telefono non è più risultato raggiungibile. Non è ancora possibile stabilire se fosse stato spento, se la batteria si fosse esaurita o cosa sia accaduto successivamente.
Il ritrovamento sotto il ponte del Fisca
Le ricerche hanno portato gli investigatori nella zona del ponte del Fisca, poco prima dell’ingresso in Borgata Centro.
Il corpo della ragazza è stato trovato nel greto del torrente, in un’area caratterizzata dalla presenza di vegetazione.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Ciriè, la Polizia Municipale e le squadre dei Vigili del Fuoco del nucleo SAF, Speleo-Alpino-Fluviale.
È intervenuto anche l’elisoccorso del 118, ma per Stefania non c’era più nulla da fare.
L’area è stata transennata per consentire i rilievi e preservare gli elementi utili alle indagini.
Chi era Stefania: studentessa di biologia, lavorava in pizzeria
Stefania studiava biologia all’università e lavorava saltuariamente in una pizzeria del paese, la “Strapizzami”.
Chi la conosceva la descrive come una ragazza tranquilla, buona e molto legata alla propria famiglia.
Proprio la sua abitudine ad avvertire i genitori per ogni spostamento aveva reso ancora più inquietante la sua scomparsa.
Per questo, quando la famiglia ha capito che non si trattava di una semplice passeggiata, è scattata la denuncia e sono iniziate le ricerche.
Le indagini dovranno chiarire cosa è successo
Ora toccherà ai carabinieri e al medico legale ricostruire le ultime ore di Stefania e stabilire come e perché sia morta.
Tra le prime ipotesi è stata indicata anche quella di un gesto volontario, considerata la posizione nella quale è stato trovato il corpo. Ma al momento non si tratta di una conclusione accertata: le cause e la dinamica della morte devono ancora essere definite dagli investigatori e dagli esami medico-legali.
Il ritrovamento chiude nel modo più drammatico le ore di ricerca di una famiglia che fino alla sera precedente era tornata insieme da una vacanza.
Ora restano le domande sulle ultime ore di Stefania e il dolore dei suoi genitori e delle sorelle.

