Sofia BelliniSonia Bellina

La 29enne era scomparsa dopo essere uscita dalla casa della madre: il corpo ritrovato a Saint-Gilles è stato identificato. La procura indaga per omicidio

La morte di Sonia Bellina ha preso una nuova e drammatica direzione a Saint-Gilles, nel dipartimento francese del Gard, vicino a Nîmes. Il corpo della 29enne ritrovato il 12 agosto in un vigneto isolato è stato ufficialmente identificato e, nelle ultime ore, due uomini sono stati posti in custodia di polizia nell’ambito dell’inchiesta.

È la svolta che gli investigatori stavano cercando dopo il ritrovamento della giovane, il cui corpo era stato rinvenuto nudo e parzialmente carbonizzato tra i vigneti. La procura di Nîmes, attraverso il pubblico ministero Cécile Gensac, ha confermato l’identità della vittima e l’apertura di un’indagine per omicidio. Secondo Le Parisien, gli investigatori stanno valutando elementi che potrebbero collegare i due uomini ai fatti, direttamente o indirettamente.

La scomparsa e l’ultimo appuntamento

Bellina era scomparsa dopo essere uscita dalla casa della madre la sera dell’11 agosto. Aveva detto che sarebbe uscita per incontrare una persona, ma non era più rientrata. Il giorno successivo sarebbe stato trovato il corpo in una zona di campagna a Saint-Gilles, a circa 20 chilometri da Nîmes.

Per la famiglia è stato l’inizio di un incubo. La sorella, che ha scelto di non rendere pubblico il proprio nome, ha raccontato che Sonia stava per compiere 30 anni il prossimo 30 settembre e che la famiglia aveva già iniziato a pensare ai festeggiamenti.

«Aveva detto che sarebbe uscita una sera e non è più tornata», ha raccontato la donna. Un’uscita apparentemente normale si è così trasformata nel punto di partenza di un’indagine per una morte violenta.

Il dettaglio che ha fatto cambiare direzione all’indagine

La natura della scena ritrovata nel vigneto aveva immediatamente escluso, secondo gli investigatori, l’ipotesi di una morte accidentale. Il corpo era stato bruciato e lasciato in una zona isolata, circostanza che ha portato gli inquirenti a concentrare l’attenzione su un possibile omicidio.

Ora l’identificazione ufficiale della vittima aggiunge un tassello fondamentale all’inchiesta. Sonia Bellina, 29 anni, era conosciuta sui social soprattutto per la sua attività su TikTok, dove aveva raccolto oltre 260mila follower. Negli ultimi tempi l’influencer era diventata meno attiva sulla piattaforma, ma il suo nome era comunque rimasto riconoscibile nel mondo dei creator francesi.

Secondo quanto riferito da Le Parisien, inoltre, un veicolo considerato sospetto era già finito nel radar degli investigatori. L’auto sarebbe stata vista la sera della morte e avrebbe raggiunto anche un luogo nel quale la giovane aveva organizzato un incontro prima di morire. Sono elementi investigativi che dovranno essere verificati e collegati tra loro.

Due uomini in custodia: cosa sappiamo

La procura di Nîmes ha confermato che due persone sono state sottoposte a garde à vue, la custodia di polizia prevista dalla procedura francese durante le indagini. Non significa che siano state dichiarate colpevoli: la loro posizione dovrà essere valutata dagli inquirenti e dall’autorità giudiziaria sulla base degli elementi raccolti.

Il loro coinvolgimento viene esaminato alla luce di elementi che, secondo la procura, potrebbero suggerire una partecipazione diretta o indiretta ai fatti. Al momento non sono stati resi pubblici ulteriori dettagli sul loro ruolo, né è stato indicato un eventuale movente.

L’inchiesta dovrà ora ricostruire soprattutto le ultime ore di vita della 29enne: chi abbia incontrato, dove si sia recata dopo aver lasciato la casa della madre e cosa sia accaduto prima che il suo corpo venisse abbandonato nel vigneto.

La famiglia: “Una campagna d’odio ripugnante”

Mentre gli investigatori cercano risposte, la famiglia deve affrontare anche un altro fronte: quello delle speculazioni e degli attacchi comparsi sui social dopo la diffusione della notizia.

La sorella di Sonia ha denunciato commenti secondo i quali la giovane avrebbe addirittura meritato quanto accaduto. Parole che hanno provocato una dura reazione dei familiari, già provati dalla tragedia.

A rappresentarli è l’avvocato Mourad Battikh, che ha annunciato iniziative per documentare e conservare le prove delle pubblicazioni considerate offensive. La famiglia contesta in particolare la diffusione di fotografie, dettagli privati, accuse e ricostruzioni non verificate.

«Stanno usando le foto di mia sorella solo per creare scalpore», ha denunciato la sorella.

Il dolore per un compleanno che non ci sarà

La tragedia assume per la famiglia una dimensione ancora più dolorosa pensando ai progetti che Sonia aveva davanti. Il 30 settembre avrebbe compiuto 30 anni e i suoi familiari stavano organizzando una festa.

La sorella ha descritto la giovane come una persona solare e gentile, amatissima da chi la conosceva. Ora sarà l’indagine a dover ricostruire cosa sia realmente accaduto quella sera.

L’attenzione degli investigatori è concentrata sui due uomini fermati, sul veicolo sospetto e sugli ultimi spostamenti della 29enne. Nessun movente è stato ancora ufficialmente reso noto e l’inchiesta è tuttora in corso.

La famiglia, intanto, ha chiesto di poter vivere il lutto lontano dalle indiscrezioni. Il caso Sonia Bellina entra così nella fase più delicata: quella nella quale gli elementi raccolti dovranno trasformarsi in risposte e, soprattutto, chiarire chi abbia incontrato la giovane prima della sua morte.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *