Daniele ZuccheriDaniele Zuccheri

Lo schianto poco dopo mezzanotte in via Mottinello

Aveva 22 anni, studiava Ingegneria e viveva a Bassano del Grappa, nel Vicentino. Daniele Zuccheri è morto nella notte tra martedì 1 e mercoledì 2 settembre in un drammatico incidente stradale avvenuto a Cittadella, in provincia di Padova.

Lo schianto si è verificato poco dopo la mezzanotte, intorno alle 00.15, in via Mottinello, all’incrocio con via Nazionale. Il giovane era in sella alla sua moto quando, per cause ancora in corso di accertamento, avrebbe perso il controllo del mezzo all’altezza della rotatoria.

La moto è uscita dalla carreggiata e ha terminato la sua corsa contro un albero. Un impatto violentissimo che non ha lasciato scampo al 22enne.

La moto prende fuoco dopo lo schianto

Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, Daniele Zuccheri stava percorrendo la strada quando è arrivato nei pressi della rotatoria. Per motivi che dovranno essere chiariti dagli accertamenti, avrebbe perso il controllo della moto.

Il mezzo è finito contro un albero e, subito dopo l’impatto, ha preso fuoco. Il giovane è stato sbalzato dalla sella ed è caduto sull’asfalto.

L’allarme è scattato immediatamente. Sul posto sono arrivati i sanitari del Suem, ma per Daniele non c’era ormai più nulla da fare. I soccorritori hanno potuto soltanto constatare il decesso.

Sono intervenuti anche i vigili del fuoco di Cittadella, impegnati nello spegnimento dell’incendio che aveva coinvolto la motocicletta e nella messa in sicurezza dell’area.

Le indagini sulla dinamica dell’incidente

I rilievi sono stati affidati ai carabinieri, che stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente per chiarire con precisione cosa sia accaduto nei pochi istanti precedenti allo schianto.

Al momento, sulla base dei primi accertamenti, non risultano coinvolti altri veicoli. Resta quindi da capire per quale motivo il 22enne abbia perso il controllo della moto e quale sia stata la sequenza esatta dell’incidente.

Gli accertamenti dovranno inoltre stabilire eventuali ulteriori elementi utili a ricostruire la tragedia avvenuta nella notte.

Il dolore di Bassano del Grappa, il 4 settembre i funerali

La notizia ha profondamente colpito Bassano del Grappa, città nella quale Daniele viveva con la sua famiglia.

Il sindaco Nicola Finco ha espresso il cordoglio dell’amministrazione comunale:

«Quando muore un giovane mancano le parole per spiegare lo stato d’animo che può provare una comunità».

Il primo cittadino ha spiegato di conoscere la famiglia di Daniele, definendola una realtà «perbene», vicina alla chiesa e al volontariato, e ha rivolto ai familiari la propria vicinanza e quella dell’intera amministrazione.

Daniele era il primo di quattro fratelli. Avrebbe compiuto 23 anni il prossimo 6 novembre.

Lascia la mamma Maria Francesca Crestani, il papà Andrea, due sorelle, Alice e Silvia e un fratello, Mattia.

I funerali saranno celebrati venerdì 4 settembre alle 15:30 nella chiesa parrocchiale di Sant’Eusebio, a Bassano del Grappa. Dopo la cremazione riposerà al cimitero di Angarano.

La rotatoria e la strada già al centro dell’attenzione

Sull’incidente è intervenuto anche il sindaco di Cittadella Luca Pierobon, ricordando le caratteristiche della strada dove si è verificato lo schianto.

«Quella strada era molto pericolosa a causa dell’intersezione con due laterali», ha spiegato il primo cittadino, ricordando che i due Comuni hanno realizzato una rotatoria e che, dopo quell’intervento, gli incidenti gravi si sarebbero azzerati.

Pierobon ha quindi espresso il proprio dolore per la morte del giovane e la vicinanza alla sua famiglia.

Resta ora agli investigatori il compito di ricostruire ogni passaggio dell’incidente e comprendere perché, nella notte, la moto di Daniele sia uscita dalla traiettoria proprio all’altezza della rotatoria.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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