La professoressa del liceo Cavour di via Pacinotti si è spenta dopo le cure a Careggi
Avrebbe dovuto essere accanto ai suoi studenti fino all’ultimo giorno di scuola, accompagnandoli verso un traguardo importante come l’esame di maturità. Invece la sua vita si è interrotta a soli 29 anni, dopo cinque mesi di una malattia aggressiva che non le ha lasciato scampo.
È morta Desirèe Martina Fragai, giovane insegnante del liceo Cavour di Firenze, in via Pacinotti. La notizia ha gettato nel dolore la comunità scolastica, i colleghi, gli studenti e tutte le persone che negli anni avevano avuto modo di conoscerla.
Una morte arrivata troppo presto, proprio mentre Desirèe si preparava a vivere insieme ai suoi ragazzi un momento fondamentale del loro percorso scolastico.
Gli studenti le sono rimasti accanto anche durante le cure
Desirèe aveva un rapporto particolarmente forte con i suoi studenti. Quando la malattia l’ha costretta ad affrontare cure sempre più pesanti, molti di loro hanno continuato a starle vicino.
Anche durante le settimane più difficili trascorse all’ospedale di Careggi, i ragazzi non l’hanno dimenticata. Le sono rimasti accanto e hanno continuato a sperare che potesse vincere la sua battaglia.
«I ragazzi le sono sempre stati vicini – hanno raccontato i familiari – anche nelle ultime settimane, quando la malattia l’ha costretta alle cure più pesanti presso l’ospedale di Careggi, combattendo la malattia come una leonessa che non voleva cedere in nessuna maniera».
In queste ore sono stati proprio gli studenti a ricordarla attraverso messaggi, pensieri e testimonianze pubbliche. Nei loro ricordi non c’è soltanto l’insegnante, ma una giovane donna con la quale avevano condiviso mesi di studio, impegno e crescita.
Una formazione brillante e l’insegnamento vissuto come una missione
Laureata in Letteratura moderna, con una magistrale in Filologia, Desirèe aveva completato il proprio percorso universitario con il massimo dei voti e la lode.
Aveva poi scelto la scuola e l’insegnamento, iniziando la propria esperienza proprio in una sezione del liceo Cavour. Una professione che aveva affrontato con grande serietà e passione.
Quest’anno avrebbe dovuto accompagnare la sua classe fino alla maturità. Un appuntamento che avrebbe dovuto rappresentare il coronamento del lavoro svolto insieme ai suoi studenti e che, invece, non potrà vivere.
Per chi le era vicino, insegnare non era semplicemente un lavoro. Era diventato qualcosa di più profondo, una vera missione.
Il ricordo della famiglia e del compagno Marco
A ricordare Desirèe sono stati anche i familiari e il compagno Marco Burchielli, che hanno descritto una ragazza «sempre gioiosa, sempre positiva ed aperta alla vita».
«Un’anima bella», il loro ricordo, quello di una giovane donna orgogliosa della propria formazione e della professione scelta.
Desirèe era inoltre molto legata alla sua famiglia e in particolare ai suoi nipoti, che adorava e con i quali aveva costruito un rapporto speciale.
«Una ragazza fiera della propria formazione e della professione intrapresa con grande serietà, interpretata da subito come una missione, che l’aveva coinvolta nel pieno della sua maturità», hanno ricordato i suoi cari.
Poi il saluto:
«Grazie Desirèe, sei stata una figlia, una compagna e un’amica che porteremo sempre nei nostri cuori che non ti abbandoneranno mai. Ciao Desi, un bacio dai tuoi cari».
L’ultimo saluto a Desirèe
I funerali di Desirèe Martina Fragai si sono svolti il 1° settembre nella chiesa della Casa San Giuseppe Quaracchi, a Firenze.
Ad accompagnarla nell’ultimo saluto c’erano le persone che le hanno voluto bene e che in questi mesi hanno seguito da vicino la sua battaglia.
Resta il dolore di una comunità scolastica che perde una docente giovanissima e il ricordo degli studenti ai quali Desirèe avrebbe voluto consegnare, insieme alla preparazione per la maturità, anche una parte di quella passione per lo studio e per la vita che aveva fatto della scuola una scelta profonda.

