La Peugeot 308 TCR di Marco Nicoletti esce dal tracciato alla postazione 9: una vittima muore sul posto, la seconda in ospedale
Una giornata di sport si è trasformata in una tragedia al Monte Erice. Durante la 68esima Cronoscalata di rally, una vettura in gara è uscita dal tracciato e ha travolto alcune persone che si trovavano lungo il percorso: due giovani spettatori, di 18 e 20 anni, hanno perso la vita, mentre un commissario di gara, Mario Marchetti, è rimasto gravemente ferito ed è stato ricoverato in ospedale. Si tratta di Giuseppe Bisconti e Karol Greco, erano giunti da Palermo per seguire la gara.
L’incidente è avvenuto nella zona della postazione numero 9, uno dei punti del percorso della cronoscalata. La gara è stata immediatamente sospesa per consentire i soccorsi e mettere in sicurezza l’area.
La vettura coinvolta è una Peugeot 308 TCR numero 54, condotta dal pilota Marco Nicoletti. Secondo le prime informazioni, ancora in fase di accertamento, l’auto sarebbe uscita dal tracciato mentre affrontava una curva, finendo nell’area in cui si trovavano gli spettatori e il commissario.
L’impatto alla curva e i soccorsi
La dinamica è ancora al vaglio degli investigatori. Una prima ricostruzione indica che la Peugeot avrebbe perso il controllo e sarebbe finita fuori pista, travolgendo le persone presenti.
Uno dei due giovani spettatori è morto sul colpo. L’altro è stato soccorso e trasportato in condizioni disperate al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani, dove è deceduto poco dopo il ricovero.
Gravi anche le condizioni del commissario di gara, trasferito in ospedale in codice rosso. Secondo le prime informazioni, non sarebbe però in pericolo di vita.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i sanitari, le forze dell’ordine e il personale dell’organizzazione, impegnati sia nell’assistenza ai feriti sia nel recupero della vettura e nei rilievi.
La 68esima Cronoscalata Monte Erice viene fermata
La competizione, organizzata dall’Automobile Club Trapani, è stata quindi interrotta.
La Cronoscalata Monte Erice è uno degli appuntamenti storici dell’automobilismo siciliano ed è valida per diverse competizioni tricolori, tra cui il Campionato Italiano Velocità Montagna, il Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche e il tricolore Auto Classiche.
Sono 260 gli equipaggi iscritti all’edizione 2026: 153 con vetture moderne e 107 con auto storiche.
Numeri che danno l’idea delle dimensioni della manifestazione e del pubblico presente lungo il percorso, ma che oggi passano inevitabilmente in secondo piano davanti alla gravità dell’incidente.
Tre tragedie in poche ore nel mondo del rally
La tragedia di Erice arriva dopo altri due gravissimi incidenti avvenuti in poche ore durante competizioni automobilistiche in Italia.
Nella seconda giornata del Rally della Val d’Aveto, nell’entroterra di Genova, una Skoda Fabia è uscita di strada durante la prima prova speciale “Due Valli”, nei pressi di Mileto. In quell’incidente ha perso la vita il copilota Stefano Sappracone.
Il giorno precedente, al 49° Rally 1000 Miglia, a Bione, nel Bresciano, un’auto in gara era uscita dal tracciato e aveva travolto uno spettatore, Francesco De Pasquale, 63 anni, arrivato dalla provincia di Torino per assistere alla corsa. Anche in quel caso la gara era stata sospesa.
Tre episodi distinti, tre competizioni diverse, ma un bilancio che in pochissimo tempo ha riportato drammaticamente in primo piano il tema della sicurezza lungo i percorsi di gara.
Le indagini dovranno chiarire perché la Peugeot sia uscita dal tracciato
Ora il compito degli investigatori sarà ricostruire con precisione la sequenza dell’incidente al Monte Erice.
Bisognerà capire perché la Peugeot 308 TCR sia uscita dal percorso, se ci sia stato un guasto tecnico o un’altra causa e quali siano state le condizioni della zona in corrispondenza della postazione 9.
Ogni elemento verrà esaminato attraverso i rilievi, le testimonianze e gli eventuali filmati disponibili.
Per il momento, resta una tragedia con due giovani spettatori morti e un commissario ferito, mentre una delle manifestazioni più importanti del calendario automobilistico siciliano è stata costretta a fermarsi.
Una gara attesa da mesi si è così trasformata in una giornata di dolore, con il rombo dei motori sostituito dalle sirene dei soccorsi.

