Il giovane stava tornando verso Castelmarte: l’impatto sulla provinciale Arosio-Canzo è stato devastante
Aveva appena 22 anni e tra poche settimane avrebbe compiuto 23 anni. Pietro Bellotti, residente a Castelmarte, in provincia di Como, è morto nella mattinata di domenica 6 settembre dopo un violentissimo incidente lungo la Sp 40, la provinciale Arosio-Canzo, nel territorio di Ponte Lambro.
Erano circa le 7.30 quando la Fiat Panda guidata dal giovane si è scontrata frontalmente con un trattore che procedeva nella direzione opposta.
L’impatto è stato devastante. La Panda è rimasta completamente distrutta e, quando i soccorritori sono arrivati sul posto, per Pietro non c’era ormai più nulla da fare.
Lo schianto sulla Sp 40 e la strada chiusa per ore
Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio dei carabinieri di Erba, Bellotti stava tornando verso Castelmarte, il paese dove viveva con la famiglia.
Per motivi che devono ancora essere chiariti, la sua vettura avrebbe invaso la corsia opposta, finendo contro il mezzo agricolo che arrivava dalla direzione contraria.
Lo scontro frontale è stato violentissimo e non ha lasciato scampo al 22enne.
La strada è rimasta chiusa per diverse ore per permettere alle forze dell’ordine di effettuare i rilievi e consentire ai mezzi di soccorso di lavorare in sicurezza. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco e il personale sanitario.
L’autopsia dovrà chiarire cosa è successo prima dell’impatto
Restano da chiarire le cause che hanno portato la Fiat Panda a finire contro il trattore.
Gli investigatori dovranno verificare ogni elemento utile a ricostruire la dinamica e capire se Pietro possa aver avuto un malore improvviso, oppure se all’origine dell’incidente ci siano altre circostanze.
Per questo motivo saranno effettuati ulteriori accertamenti medico-legali, compresa l’autopsia sul corpo del giovane.
Soltanto al termine degli esami sarà possibile avere un quadro più preciso di quanto accaduto negli istanti immediatamente precedenti allo schianto.
Il ricordo del sindaco: «Era un bravo ragazzo»
La morte di Pietro Bellotti ha sconvolto soprattutto Castelmarte, dove viveva con la famiglia e dove era conosciuto da molti.
A ricordarlo con particolare affetto è il sindaco Elvio Colombo, che conosceva personalmente il giovane.
«Nel nostro piccolo paese ci conosciamo già tutti, ma Pietro lo conoscevo bene», ha raccontato il primo cittadino.
Il legame con il Comune risaliva anche a qualche anno fa. «Qualche anno fa era stato da noi in Comune a fare uno stage per tre settimane e nel 2022 l’avevamo premiato come diplomato, nell’ambito del Premio Oppizzi».
Colombo lo descrive come «un bravo ragazzo», sottolineando che dopo il diploma aveva scelto di entrare subito nel mondo del lavoro.
«Dopo il diploma aveva deciso di entrare subito nel mondo del lavoro», ha ricordato il sindaco. Poi il pensiero alla famiglia: «Abbracciamo la famiglia in questo momento drammatico, non ci sono parole per una tragedia così».
Una comunità intera piange Pietro
La notizia della morte di Pietro Bellotti ha lasciato sgomento un paese nel quale il giovane era conosciuto e ben inserito.
La sua vita si è spezzata in pochi istanti, mentre stava tornando a casa. Aveva ancora davanti a sé il futuro, il lavoro e i progetti di un ragazzo di 22 anni.
Ora Castelmarte si prepara a stringersi attorno alla famiglia, mentre gli investigatori continueranno a lavorare per ricostruire con precisione ogni fase dell’incidente avvenuto sulla provinciale tra Arosio e Canzo.

