Samuele PistelliniSamuele Pistellini

Dirindello di Magione, l’incidente tra due auto e la moto: con lui viaggiava la fidanzata, ricoverata in ospedale

Aveva compiuto 30 anni soltanto il 14 luglio e viveva a Magione, dove era molto conosciuto anche per la sua attività nel mondo della musica. Domenica pomeriggio Samuele Pistellini, noto come dj Sem, ha perso la vita in un drammatico incidente stradale avvenuto a Dirindello di Magione, lungo la strada regionale 599.

Erano circa le 16 quando la moto sulla quale viaggiava il giovane, insieme alla fidanzata di 22 anni, è rimasta coinvolta in uno scontro con due automobili. Secondo una prima ricostruzione, ancora da verificare, le due vetture sarebbero entrate in collisione e una di queste avrebbe poi invaso la corsia opposta, proprio mentre arrivava la moto con i due giovani.

Per Samuele non c’è stato nulla da fare. Il personale del 118 ha potuto soltanto constatarne il decesso. La ragazza che viaggiava con lui ha riportato diversi traumi ed è stata trasferita in elisoccorso all’ospedale di Perugia. Le sue condizioni, per quanto gravi, non sarebbero tali da metterla in pericolo di vita.

Lo scontro e i soccorsi: i carabinieri ricostruiscono la dinamica

L’incidente si è verificato a pochi chilometri da casa di Samuele, lungo il tratto di strada regionale 599 che attraversa Dirindello.

Sul posto sono arrivati i soccorritori del 118, l’elisoccorso, la Misericordia di Magione, i vigili del fuoco del comando di Perugia e i carabinieri.

Gli investigatori stanno effettuando tutti gli accertamenti necessari per ricostruire la dinamica dello schianto. L’ipotesi iniziale è quella di un tamponamento tra le due auto, con una delle vetture che, dopo l’impatto, avrebbe invaso la corsia opposta.

È proprio lì che sarebbe sopraggiunta la moto guidata da Samuele.

Si tratta però di una prima ricostruzione e saranno i rilievi e le testimonianze a stabilire con precisione la sequenza degli eventi e le eventuali responsabilità.

Samuele era il dj «Sem»: la musica e la passione per le moto

Il dolore a Magione è ancora più forte perché Samuele Pistellini era una figura conosciuta nell’ambiente musicale locale.

Con il nome di Sem, aveva suonato in diversi club e discoteche dell’Umbria, partecipando anche a feste ed eventi. Sui suoi profili social sono numerose le immagini che lo mostrano dietro la consolle, una presenza che per lui era diventata parte integrante della vita quotidiana.

Ma accanto alla musica c’era un’altra grande passione: le moto e i motori.

Solo due mesi fa era stato fotografato all’Autodromo di Magione, dove avrebbe preso parte ad alcune prove libere. Una passione che raccontava anche attraverso le sue fotografie.

In uno scatto realizzato al Mugello nel 2023 aveva scritto una frase diventata ora drammaticamente profetica: «Quattro ruote muovono il corpo, due ruote muovono l’anima».

Il ricordo degli amici: «Grazie per averci donato la tua amicizia»

La notizia della morte di Samuele si è rapidamente diffusa tra amici, conoscenti e persone che avevano lavorato con lui.

Tra i primi messaggi è arrivato quello condiviso sui social da Freelake, una delle feste con cui il giovane collaborava come dj.

«Ancora increduli, siamo qui a ringraziarti per aver dato tutto te stesso sempre… ma soprattutto grazie per averci donato la tua amicizia. Rip grande S3M», si legge nel ricordo pubblicato online.

Parole che raccontano lo shock di chi, fino a poche ore prima, lo aveva visto impegnato nella sua vita di tutti i giorni e che ora si trova a fare i conti con una perdita improvvisa.

Magione piange un giovane conosciuto da tanti

La tragedia ha colpito profondamente la comunità di Magione, dove Samuele viveva ed era conosciuto per il suo lavoro nel mondo della musica e per la passione con cui seguiva il mondo dei motori.

Un pomeriggio di settembre, a pochi chilometri dalla sua abitazione, è bastato un incidente per interrompere una vita ancora giovanissima.

Mentre i carabinieri continuano a lavorare per capire esattamente come sia avvenuto lo schianto, resta il dolore per la morte di un 30enne che aveva ancora davanti molti progetti, tra la musica, le serate e quella passione per le moto che coltivava da anni.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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