La donna è stata travolta in bicicletta nella notte vicino alla Torre Matilde
È morta a 46 anni Linda Martinucci, la donna investita nella notte tra il 10 e l’11 settembre a Viareggio, in provincia di Lucca. La 46enne era in sella alla sua bicicletta quando è stata travolta da un furgone il cui conducente, dopo l’impatto, non si sarebbe fermato a prestare soccorso.
L’incidente è avvenuto poco prima delle 3 nella zona del vecchio cavalcavia della Torre Matilde, nei pressi di un distributore di carburante. L’allarme alla centrale operativa del 118 è scattato alle 2.57, con la segnalazione di una ciclista investita.
Secondo una prima ricostruzione, il furgone avrebbe effettuato una manovra di sorpasso nei confronti di un’automobile, finendo per travolgere la donna.
I soccorsi e l’arresto cardiaco durante il trasporto
Quando i soccorritori sono arrivati sul posto, le condizioni di Linda Martinucci erano già gravissime.
L’automedica e un’ambulanza della Croce Verde hanno prestato i primi soccorsi alla donna, tentando di stabilizzarla prima del trasferimento in ospedale. Durante il trasporto, però, la 46enne è andata in arresto cardiaco.
I sanitari hanno avviato le manovre di rianimazione e hanno tentato a lungo di salvarle la vita. Ogni sforzo si è però rivelato inutile e la donna è deceduta.
Il conducente era fuggito dopo l’investimento
Dopo l’impatto, il conducente del furgone si era allontanato senza fermarsi, facendo perdere inizialmente le proprie tracce.
Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri, impegnati negli accertamenti sulla dinamica dell’incidente e nella ricerca del mezzo coinvolto. Un elemento importante per le indagini è arrivato dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.
Attraverso l’analisi dei filmati, gli investigatori sarebbero riusciti a individuare il furgone e a risalire al proprietario del mezzo.
Il proprietario del furgone interrogato dai Carabinieri
L’uomo è stato fermato e sottoposto a interrogatorio. Secondo quanto emerso, avrebbe però negato di trovarsi alla guida del furgone nel momento in cui è avvenuto l’investimento.
Gli accertamenti dovranno quindi stabilire chi fosse effettivamente al volante e ricostruire con precisione la sequenza dell’incidente. Particolare attenzione viene riservata alla presunta manovra di sorpasso, indicata nelle prime ricostruzioni come il momento in cui il mezzo avrebbe colpito la ciclista.
A fornire un possibile elemento decisivo agli investigatori sarebbe stato proprio il conducente dell’auto che stava per essere sorpassata. L’automobilista, indicato come testimone diretto dell’accaduto, avrebbe dato immediatamente l’allarme dopo aver assistito all’investimento.
La tragedia nel giorno del compleanno della figlia
Alla drammaticità dell’incidente si aggiunge una circostanza familiare particolarmente dolorosa: Linda Martinucci è morta proprio nel giorno del compleanno della figlia.
La vittima del tragico incidente aveva condiviso anche un post di auguri su Facebook. Commosso il ricordo della congiunta: “Ciao mammina mia ti hanno portata via da me. Ti amerò per sempre. Grazie di tutto sei stata la mamma più buona del mondo, ti amerò per sempre”. Un dettaglio che rende ancora più tragica la vicenda mentre proseguono gli accertamenti per chiarire ogni responsabilità. Numerosi i messaggi di ricordo e cordoglio pubblicati sui social.
Il lavoro degli investigatori si concentra ora sulle immagini delle telecamere, sulle testimonianze raccolte e sugli elementi utili a ricostruire l’esatta dinamica dell’investimento. Il conducente che ha travolto la 46enne, secondo quanto emerso finora, non avrebbe prestato soccorso dopo l’impatto.

