Il gioielliere di Grinzane Cavour ha parlato davanti al Tribunale di Sorveglianza di Milano. «Tutte le vite meritano rispetto»
Non parla di pentimento e non pronuncia scuse per quanto accaduto cinque anni fa. Ma davanti ai giudici prova a rileggere quella giornata con parole diverse da quelle utilizzate in passato. Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per l’uccisione di due rapinatori durante l’assalto alla sua attività, ha affrontato l’udienza davanti al Tribunale di Sorveglianza di Milano parlando del proprio comportamento.
«Avrei potuto avere un comportamento meno impulsivo e più riflessivo», ha detto Roggero ai magistrati, secondo quanto riferito dal suo difensore Stefano Marcolini al termine dell’udienza. Una riflessione maturata, ha spiegato l’avvocato, durante il periodo trascorso in carcere dopo la costituzione dello scorso 17 luglio.
Roggero: «Tutte le vite meritano rispetto»
Il gioielliere non avrebbe però parlato di un vero e proprio pentimento per i fatti del 28 aprile 2021, né avrebbe chiesto scusa per quanto accaduto. Nel corso del suo intervento avrebbe piuttosto cercato di esprimere una valutazione critica sul proprio comportamento.
Tra le frasi riferite dal legale c’è anche una metafora: «Siamo tutti una goccia nel grande oceano». E, soprattutto, il richiamo al rispetto per l’esistenza umana: «Tutte le vite meritano rispetto».
Parole che arrivano mentre Roggero sta scontando la pena nel carcere di Bollate e mentre la sua difesa continua a chiedere un intervento sulla modalità di esecuzione della condanna.
La richiesta della difesa e il parere della Procura
L’udienza riguardava l’istanza di differimento della pena presentata dalla difesa. In subordine, i legali hanno chiesto che venga valutata la possibilità della detenzione domiciliare.
La sostituta procuratrice generale Emma Gambardella ha invece chiesto che l’istanza venga dichiarata inammissibile, alla luce della precedente decisione del Tribunale di Sorveglianza di Torino, che nei giorni scorsi aveva già respinto la richiesta.
I giudici milanesi, presieduti da Marcello Bortolato, con Carmen D’Elia come giudice relatore, si sono riservati la decisione.
Il punto centrale della discussione è stato anche di natura strettamente giuridica: verificare se il Tribunale di Sorveglianza di Milano possa entrare nel merito della richiesta dopo la pronuncia già arrivata da Torino.
Il ricorso in Cassazione contro la decisione di Torino
L’avvocato Marcolini ha depositato una memoria di circa quindici pagine e ha chiesto ai giudici milanesi di esaminare comunque nel merito la posizione del suo assistito.
La difesa, inoltre, ha annunciato il ricorso in Cassazione contro il provvedimento del Tribunale di Sorveglianza di Torino. Secondo il legale, la decisione piemontese non dovrebbe impedire una nuova valutazione della questione da parte dei magistrati milanesi.
Tra i punti contestati dalla difesa c’è anche il mancato esame, secondo la loro ricostruzione, della richiesta subordinata relativa al differimento della pena con detenzione domiciliare.
Un’altra questione riguarda invece il limite temporale previsto dalla normativa per la sospensione dell’esecuzione della sentenza definitiva in attesa di un eventuale provvedimento di clemenza.
Il legale: «È dimagrito, ma è ancora battagliero»
Fuori dall’aula, Marcolini ha raccontato ai giornalisti di aver trovato Roggero «dimagrito», ma ancora «battagliero».
«L’animo è ancora quello di una persona che crede che la giustizia possa dargli qualcosa», ha spiegato il difensore, chiarendo che proprio questa convinzione è alla base della richiesta presentata davanti al Tribunale di Sorveglianza.
Roggero e il suo avvocato si sono incontrati e hanno discusso anche della strategia processuale da seguire dopo il nuovo passaggio davanti ai giudici. La vicenda giudiziaria, dunque, non è ancora arrivata al suo ultimo capitolo.
Resta sullo sfondo la condanna definitiva a 14 anni e 9 mesi per i fatti avvenuti nella gioielleria di Grinzane Cavour il 28 aprile 2021, quando durante una rapina Roggero sparò contro i malviventi, uccidendone due.

