Andrea MorettiAndrea Moretti

Era specializzato nei lavori in fune in quota e stava installando il nuovo impianto di illuminazione dell’Anfiteatro Flavio

Non è soltanto il nome di un operaio vittima di un incidente sul lavoro. Andrea Moretti aveva 22 anni, era originario di Tottea, piccola frazione di Crognaleto, nel Teramano, e aveva una specializzazione nei lavori in fune in quota. È morto nella notte mentre lavorava all’interno del Colosseo, impegnato nell’installazione di un nuovo impianto di illuminazione del monumento.

L’incidente è avvenuto intorno alle 00.30 di mercoledì 23 settembre. Secondo la prima ricostruzione, il giovane è precipitato da un’altezza di circa 10 metri all’interno dell’Anfiteatro Flavio. I soccorritori del 118 hanno tentato di rianimarlo, ma per Andrea non c’è stato nulla da fare.

Una morte che ha colpito anche il piccolo paese abruzzese da cui proveniva e l’azienda per la quale lavorava.

Lavorava nell’azienda di famiglia

Andrea Moretti era alle dipendenze della Quintilio Moretti Srl, impresa con sede proprio a Tottea, sulle pendici orientali dei Monti della Laga.

Per l’azienda si tratta di una tragedia ancora più dolorosa: Andrea era anche parente di Carmine Moretti, 49 anni, titolare della società. L’imprenditore, secondo quanto riportato, è sotto choc e al momento non ha voluto commentare la morte del giovane.

La storia dell’impresa affonda le radici nel 1968, quando Quintilio Moretti, padre di Carmine, aveva fondato l’azienda dando lavoro a numerosi giovani del borgo montano. Dopo la sua morte, avvenuta nel 2021, la guida è passata al figlio.

La società ha costruito negli anni una propria specializzazione negli interventi sui versanti rocciosi e nella messa in sicurezza della viabilità, arrivando a lavorare in diverse zone d’Italia.

Successivamente il raggio d’azione si è ampliato anche agli interventi di restauro e messa in sicurezza di edifici sottoposti a vincolo della Soprintendenza, sia pubblici sia privati. Un settore diventato particolarmente importante dopo i terremoti del 2009 e del 2016 che hanno colpito il Centro Italia.

Negli ultimi anni l’azienda aveva inoltre investito nel comparto turistico e ricettivo.

La caduta al secondo ordine e l’inchiesta della Procura

A ricostruire con precisione cosa sia accaduto nella notte sarà ora la Procura di Roma, che ha aperto un fascicolo sulla morte del 22enne.

L’inchiesta è affidata al pool di magistrati coordinati dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo. Al momento sono ancora in corso gli accertamenti sulla dinamica dell’incidente.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia Roma Centro, il medico legale, il sostituto procuratore di turno, il personale dello Spresal dell’Asl e dell’Ispettorato del lavoro. I rilievi tecnico-scientifici sono stati eseguiti dalla 7ª Sezione del Nucleo Investigativo.

Secondo quanto emerge dall’indagine della procura di Roma coordinata dall’aggiunto Antonino Di Maio, Andrea Moretti sarebbe stato trovato con l’imbracatura ma senza fune agganciata. La fune non sarebbe stata trovata spezzata, a quanto si apprende, ma anche su questo aspetto verra’ effettuata una consulenza tecnica per ricostruire la dinamica dei fatti.

L’area interessata dall’incidente è quella del secondo ordine del Colosseo. Il settore non è stato sottoposto a sequestro dalla magistratura, ma il Parco archeologico del Colosseo ha deciso di interrompere le visite in segno di lutto. Al vaglio le registrazioni delle telecamere interne.

Il ministro Giuli al Colosseo: stop ai lavori

Il ministro della Cultura Alessandro Giuli si è recato al Colosseo durante la notte, rimanendo sul posto mentre erano in corso gli accertamenti. Successivamente è tornato nell’Anfiteatro Flavio e ha fatto deporre una corona di fiori nel secondo anello, proprio nell’area dell’incidente.

Giuli ha inoltre disposto l’interruzione di ogni lavoro all’interno del Colosseo fino a nuova disposizione.

Il Parco archeologico ha spiegato che la decisione di chiudere il monumento era stata assunta già durante la notte. Il primo turno di visita era stato comunque gestito, prima che venisse organizzato il deflusso delle circa 3.500 persone presenti all’interno.

La giornata è quindi proseguita nel segno del lutto per la morte di Andrea.

La fiaccolata per ricordare Andrea

Alle 19, sul lato dei Fori Imperiali, è stata organizzata dalla Cgil di Roma e Lazio una fiaccolata per ricordare il 22enne morto mentre stava svolgendo il proprio lavoro.

Il segretario della Cgil di Roma e Lazio, Natale Di Cola, ha collegato la tragedia alla questione più ampia della sicurezza sul lavoro, ricordando che tra poco sarà trascorso un anno dalla morte di Octav Stroici alla Torre dei Conti.

«Ci aspettiamo che il governo e la politica invece di fare solo il cordoglio, faccia azioni concrete, faccia chiarezza e soprattutto dia giustizia alla famiglia», ha dichiarato Di Cola.

Intanto resta il dolore per una giovane vita spezzata mentre Andrea Moretti, 22 anni, specializzato nei lavori in quota, stava lavorando all’interno di uno dei monumenti più conosciuti al mondo.

Sarà l’inchiesta della Procura a chiarire le circostanze della caduta e le eventuali responsabilità nella morte del giovane operaio.

Di Redazione

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