Il luogo della sparatoria a CracoviaIl luogo della sparatoria a Cracovia

Sei morti e una quindicina di feriti nella sparatoria nel cuore della città polacca, presenti alunni del liceo Ugo Foscolo

C’erano anche 34 studenti e tre accompagnatori del liceo Ugo Foscolo di Albano Laziale nella piazza di Cracovia teatro della drammatica sparatoria che ha sconvolto la Polonia. Il gruppo italiano si trovava nella zona al momento dell’attacco, ma fortunatamente tutti i ragazzi e i docenti sono in salvo. A occuparsi della loro sicurezza è stata l’ambasciata d’Italia, intervenuta attraverso il direttore dell’Istituto italiano di cultura a Cracovia e la console onoraria.

La notizia ha inevitabilmente accresciuto la preoccupazione in Italia, considerata la presenza di una scolaresca in un luogo diventato teatro di una strage. Secondo quanto riferito da fonti di stampa, nessuno degli studenti e degli accompagnatori ha riportato conseguenze fisiche e non è stato necessario il ricorso a cure mediche.

Il gruppo italiano messo in sicurezza dall’ambasciata

Dopo l’allarme, gli studenti e i tre accompagnatori sono stati raggiunti e messi in sicurezza grazie all’intervento delle autorità diplomatiche italiane. Il personale inviato dall’ambasciata ha seguito da vicino la situazione, assicurandosi che il gruppo fosse al riparo.

Resta ora da organizzare il rientro in Italia. La gestione del viaggio è affidata all’agenzia che aveva curato la trasferta, ma la Farnesina è pronta a intervenire in caso di difficoltà. Se non fosse possibile individuare un unico volo per tutti, il ritorno verrebbe organizzato attraverso più collegamenti e con partenze suddivise in gruppi, sempre con l’assistenza del ministero degli Esteri.

La sparatoria nella piazza simbolo di Cracovia

La tragedia si è consumata poco dopo le 15 di sabato nella Rynek Główny, la storica Piazza del Mercato principale, uno dei luoghi più frequentati di Cracovia, in Polonia. Secondo la ricostruzione riportata dalle fonti, un cittadino polacco di 25 anni, vestito con una mimetica, avrebbe raggiunto la piazza a bordo di una Subaru nera senza targa e avrebbe aperto il fuoco sui passanti con un fucile semiautomatico AR-15.

Il bilancio provvisorio è drammatico: sei persone morte, quattro donne e due uomini, e circa quindici feriti, alcuni dei quali in condizioni gravi. Tra le persone raggiunte dai colpi ci sono anche due agenti di polizia, uno dei quali sarebbe in gravi condizioni.

L’intervento delle forze dell’ordine ha portato al confronto a fuoco con il sospettato, raggiunto dagli spari degli agenti nei pressi dell’incrocio tra le vie Stradomska e Dietla. L’uomo è stato neutralizzato e trasportato in ospedale, dove sarebbe stato sottoposto a manovre di rianimazione.

L’attentatore avrebbe agito da solo: indagini sui motivi

Gli investigatori ritengono che il venticinquenne abbia agito da solo, smentendo le prime informazioni che ipotizzavano la presenza di due attentatori. La portavoce della polizia, Katarzyna Cislo, ha riferito che durante l’arresto gli agenti hanno utilizzato le proprie armi e che il sospettato ha risposto al fuoco. Nel veicolo sarebbero state trovate numerose armi e munizioni.

È stato inoltre precisato che il giovane aveva un regolare porto d’armi, mentre è stata smentita la notizia secondo cui sarebbe stato un militare. Restano ancora da chiarire le ragioni dell’attacco: gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire la dinamica e il movente, senza escludere al momento alcuna ipotesi.

Le testimonianze descrivono momenti di panico: alcuni passanti hanno cercato riparo nei negozi e nei ristoranti, mentre altre persone si sono precipitate ad aiutare i feriti. «Ho visto un uomo che sparava alla gente e camminava per la piazza», ha raccontato una testimone all’Agence France-Presse.

Il cordoglio delle istituzioni e il lutto cittadino

Il premier polacco Donald Tusk ha raggiunto Cracovia in serata e ha invitato a non alimentare speculazioni, assicurando che saranno chiarite tutte le circostanze del crimine. Ha inoltre elogiato gli agenti intervenuti, sottolineando il rischio corso per fermare l’attentatore.

Messaggi di cordoglio sono arrivati anche dall’estero. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha condannato quello che ha definito un crimine scioccante, mentre l’Alta rappresentante dell’Unione europea Kaja Kallas ha espresso vicinanza alla Polonia. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha manifestato il proprio dolore per le vittime, condannando l’atto di violenza.

Il sindaco di Cracovia, Łukasz Gibała, ha infine proclamato il lutto cittadino fino a mercoledì, firmando un’apposita ordinanza. La città si prepara così a giorni di raccoglimento dopo una tragedia che ha colpito il cuore di uno dei suoi luoghi più rappresentativi.

Di Redazione

Produzione giornalistica, approfondimenti, esclusive e lanci di agenzia a cura della Redazione Centrale di Notizie Audaci. Testata giornalistica registrata al Tribunale di Salerno, N. 373 del 17/01/2019, inclusa nel feed ufficiale di Google News e diretta dal Direttore Responsabile Giuseppe D’Alto, giornalista professionista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *