Stefano FamigliettiStefano Famiglietti

In casa sono intervenuti i soccorritori e i carabinieri: l’autopsia dovrà chiarire le cause del decesso

Aveva appena festeggiato il compleanno circondato dagli affetti più cari, senza che nulla lasciasse immaginare quello che sarebbe accaduto poche ore dopo. La mattina seguente, però, Stefano Famiglietti, 36 anni, è stato trovato morto nel letto di casa sua. A scoprire il corpo è stata la compagna, poco prima delle 7, quando ha provato a svegliarlo senza ricevere risposta.

La tragedia si è consumata a Porcari, in provincia di Lucca, lasciando una famiglia distrutta e una comunità sotto choc. Famiglietti lavorava come operaio ed era padre di una bambina di appena cinque mesi. Sulla sua morte, al momento, non ci sono risposte definitive: gli accertamenti dovranno stabilire che cosa abbia provocato il decesso.

L’allarme poco prima delle 7: inutili i soccorsi

La sera precedente, secondo quanto riportato dal Tirreno, Stefano Famiglietti aveva trascorso del tempo in casa guardando la televisione, prima di andare a dormire in vista della nuova settimana lavorativa. Non avrebbe lamentato malesseri né manifestato segnali che potessero far presagire un’emergenza.

È stato soltanto alle prime ore del mattino che la situazione è precipitata. La compagna si è accorta che qualcosa non andava: le mani dell’uomo erano gelide e lui non rispondeva ai suoi tentativi di svegliarlo. Ha provato a chiamarlo e a scuoterlo, poi, rendendosi conto della gravità di quanto stava accadendo, ha chiesto aiuto.

L’allarme ha fatto scattare l’intervento dei soccorritori. Un’ambulanza con il medico a bordo ha raggiunto l’abitazione, ma ogni tentativo si è rivelato inutile: per il trentaseienne non c’era più nulla da fare.

Carabinieri in casa, attesa per l’autopsia

Dopo la constatazione del decesso, nell’abitazione sono intervenuti i carabinieri della stazione di Capannori per gli accertamenti del caso. La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ex ospedale Campo di Marte, a Lucca, dove è rimasta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Le cause della morte sono ancora da chiarire. Per fare luce su quanto accaduto, è previsto un esame autoptico che dovrà aiutare a ricostruire l’origine del decesso. Tra le ipotesi da verificare ci sono una possibile causa naturale, anche di natura cardiovascolare, e altre eventualità, compresa quella di un’intossicazione. Si tratta, allo stato attuale, di piste da accertare e non di conclusioni definitive.

Sarà quindi l’esame medico-legale, insieme agli altri riscontri investigativi, a fornire elementi utili per comprendere che cosa sia successo durante la notte.

Una figlia di cinque mesi e una compagna da cui si è separato all’improvviso

Il dramma assume un significato ancora più doloroso pensando alle ore che avevano preceduto la tragedia. Domenica Stefano aveva celebrato il suo trentaseiesimo compleanno con familiari, parenti e amici, condividendo la giornata anche con la figlia, nata appena cinque mesi fa.

Un momento di festa che si è trasformato, nel giro di poche ore, in una perdita improvvisa e difficile da comprendere. La compagna si è ritrovata ad affrontare una tragedia inaspettata, mentre la bambina ha perso il padre quando è ancora piccolissima.

A Porcari resta ora l’attesa di risposte. L’autopsia dovrà contribuire a chiarire perché un uomo che, secondo le ricostruzioni disponibili, non aveva accusato disturbi evidenti sia morto nel sonno. Fino a quando non arriveranno gli esiti degli accertamenti, le cause del decesso resteranno sconosciute.

Di Redazione

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