La giovane, di origini ucraine, abitava a Muzzana del Turgnano e aveva coltivato per anni la passione per la musica nel coro Roksolana
Stava andando al lavoro quando la sua auto è uscita di strada, finendo contro un platano. Kseniya Lyulchak aveva appena 27 anni: la sua vita si è spezzata all’alba di martedì 27 ottobre lungo la strada provinciale Jesolana, nel tratto di Ponte Marango, nel territorio di Concordia Sagittaria, in provincia di Venezia.
La giovane, di origini ucraine e residente a Muzzana del Turgnano, in Friuli Venezia Giulia, era alla guida di una Ford Fiesta quando, per cause ancora da accertare, ha perso il controllo della vettura. L’impatto è stato devastante e non le ha lasciato scampo. Una tragedia che ha colpito profondamente le comunità in cui Kseniya aveva vissuto e costruito i propri legami.
Lo schianto all’alba, inutili i soccorsi
L’incidente si è verificato intorno alle 6.30-6.45, lungo la Jesolana, nei pressi di Ponte Marango. La Ford Fiesta è uscita dalla carreggiata e ha terminato la corsa contro un albero a margine della strada.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Portogruaro, che hanno lavorato per estrarre la ragazza dall’abitacolo, e il personale sanitario del 118. Ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile: i sanitari hanno potuto soltanto constatare il decesso.
I carabinieri hanno effettuato i rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente. Tra le ipotesi circolate c’è quella di un possibile colpo di sonno, ma le cause della perdita di controllo non sono ancora state accertate. Durante le operazioni di soccorso e messa in sicurezza, la circolazione lungo la provinciale ha subito rallentamenti.
La passione per la musica e il legame con il coro ucraino
Kseniya era nata il 6 febbraio 1999 nell’Ucraina occidentale ed era arrivata in Italia da bambina. Per diversi anni aveva vissuto a Latisana, prima di trasferirsi con la madre Nadiya a Muzzana del Turgnano.
Nella sua vita c’era anche un forte legame con la musica. Aveva partecipato alle attività del coro Roksolana, realtà che riunisce donne ucraine del Veneto Orientale e delle zone vicine del Friuli. All’interno del gruppo si era distinta come flautista e fisarmonicista, contribuendo alle esibizioni con strumenti e melodie della tradizione popolare ucraina.
Un impegno che racconta una parte importante della sua storia: il legame con le proprie origini e la partecipazione alla vita di una comunità che oggi ne piange la scomparsa.
Il cordoglio della sindaca: «Una giovane piena di sogni e speranze»
La notizia ha profondamente colpito Muzzana del Turgnano. La sindaca Genziana Buffon ha espresso la vicinanza dell’amministrazione e dell’intera comunità alla famiglia della ragazza.
«La notizia della tragica scomparsa di una giovane di appena 27 anni, nostra concittadina, ci ha profondamente colpiti», ha dichiarato la prima cittadina, ricordando una ragazza descritta da chi la conosceva come una persona discreta, «piena di sogni e speranze».
Buffon ha poi rivolto un pensiero particolare ai genitori, sottolineando quanto sia difficile trovare parole adeguate davanti alla perdita di una figlia così giovane.
«Come sindaca sento il dovere e, prima ancora, il desiderio umano di farmi interprete dell’abbraccio di tutta la nostra comunità», ha aggiunto, assicurando la disponibilità del Comune a offrire sostegno e vicinanza ai familiari.
Una tragedia che lascia sgomenti
La morte di Kseniya ha lasciato un vuoto tra le persone che avevano condiviso con lei il lavoro, la quotidianità e la passione per la musica. Una ragazza di 27 anni, con ancora tanti progetti davanti, è morta in pochi istanti lungo una strada che stava percorrendo per raggiungere il lavoro.
Mentre proseguono gli accertamenti sulla dinamica dello schianto, a prevalere sono il dolore della famiglia e il cordoglio di quanti oggi ricordano la giovane. Per Muzzana, Latisana e il mondo del coro Roksolana, la notizia resta difficile da accettare: Kseniya non è arrivata a destinazione e la sua vita si è interrotta troppo presto.

