Brugine, la giovane mamma è deceduta dopo due giorni di agoniaBrugine, la giovane mamma è deceduta dopo due giorni di agonia

La giovane mamma non ce l’ha fatta dopo due giorni di agonia in ospedale

Aveva appena 28 anni e una nuova casa nella quale costruire il futuro della sua famiglia. Ma quel progetto si è spezzato nel modo più drammatico. Nihal Kaddouri è morta dopo due giorni di agonia, in seguito alle gravissime ferite riportate nell’incidente stradale avvenuto martedì mattina a Brugine, in provincia di Padova. La giovane mamma era in bicicletta quando è stata investita da una Bmw lungo via Roma. Con lei viaggiava la figlia più piccola, seduta nel carrellino agganciato alla bici: la bambina è rimasta miracolosamente illesa.

La donna era stata trasportata d’urgenza all’ospedale di Padova con l’elisoccorso e ricoverata in terapia intensiva. Nonostante gli sforzi dei medici, le sue condizioni non sono migliorate. Nel pomeriggio di giovedì 29 ottobre è arrivata la notizia che familiari e amici temevano: il suo cuore ha smesso di battere.

L’incidente davanti alla figlia: l’impatto in via Roma

La tragedia si è consumata intorno alle 8:30 di martedì. Nihal stava rientrando dopo aver accompagnato a scuola il figlio di quattro anni. Era in sella a una bicicletta con carrellino porta-bambini, sul quale si trovava la figlioletta più piccola, di circa un anno e mezzo.

In quel momento è sopraggiunta una Bmw condotta da una donna di 45 anni, residente a Bovolenta. Anche lei aveva appena accompagnato i figli a scuola. L’impatto è stato violento e ha scaraventato a terra la giovane mamma e la bambina. Per la piccola, fortunatamente, non sono state riscontrate conseguenze fisiche.

Le condizioni di Nihal sono apparse subito disperate. I sanitari del Suem 118 le hanno prestato le prime cure, prima del trasferimento in elicottero all’ospedale di Padova. La conducente dell’auto si è fermata per prestare soccorso ed è stata successivamente accompagnata in ospedale per gli accertamenti previsti.

La nuova casa a Brugine e il dolore per la figlia morta nel 2024

Dietro la tragedia c’è anche una storia familiare segnata da un dolore precedente. Nihal era arrivata in Italia otto anni fa e aveva vissuto a Padova, nel quartiere della Stanga, insieme al marito Youness Zidane, 38 anni, e ai loro figli.

Da circa due mesi la famiglia si era trasferita a Brugine, dove aveva acquistato una nuova abitazione. Un cambiamento importante, il tentativo di costruire una nuova quotidianità e guardare avanti dopo anni non semplici.

Nel 2024, infatti, la coppia aveva perso una bambina di appena cinque anni a causa di una malattia. Una ferita profondissima che oggi si riapre con una nuova tragedia: il marito e i due figli rimasti sono costretti a fare i conti con la morte della giovane madre.

La conducente indagata per omicidio stradale

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli agenti della Polizia Stradale di Piove di Sacco, impegnati nei rilievi per ricostruire la dinamica. Tra gli elementi riportati nelle prime ricostruzioni c’è anche un possibile abbagliamento provocato dal sole, che avrebbe ostacolato la visibilità della bicicletta durante l’attraversamento. Saranno gli accertamenti a stabilire con precisione che cosa sia accaduto.

La conducente della Bmw risulta iscritta nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio stradale colposo. Un passaggio nell’ambito delle verifiche giudiziarie, mentre resta da chiarire ogni responsabilità.

Il sindaco di Brugine, Michele Giraldo, ha espresso il cordoglio dell’amministrazione comunale: «Sono notizie che fanno male, che sconvolgono. Non la conoscevo personalmente, ma l’ho vista più volte negli ultimi tempi. Ai suoi familiari giungano le più sentite condoglianze a nome dell’intera amministrazione comunale».

Una famiglia che aveva scelto Brugine per ricominciare si ritrova ora davanti a un’altra perdita devastante. E una bambina che era sul carrellino della bicicletta è rimasta senza la sua mamma.

Di Redazione

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