Nessy Guerra rischia di perdere la figliaNessy Guerra

Tamer Hamouda fermato dalle autorità egiziane dopo le minacce e la condanna per le intimidazioni al console italiano

Un arresto che potrebbe cambiare gli equilibri di una vicenda giudiziaria che va avanti da mesi. Tamer Hamouda, ex marito di Nessy Guerra, è stato arrestato in Egitto. A comunicarlo è stata la stessa giovane sanremese, 27 anni, attraverso un video pubblicato su Instagram. Per lei, ancora bloccata nel Paese nordafricano insieme alla figlioletta e sottoposta a pesanti limitazioni della libertà personale, la notizia rappresenta un primo motivo di sollievo dopo un lungo periodo di paura e incertezza.

«Ieri sera il mio ex è stato arrestato per motivi di sicurezza. È stata una decisione presa per garantire la nostra sicurezza e, da quello che ho capito, rimarrà in stato di fermo finché noi non termineremo i nostri casi giudiziari», ha raccontato Nessy. Poi ha aggiunto: «Questa è una notizia fantastica, è sicuramente un enorme passo in avanti in tutta questa storia».

La giovane, tuttavia, non può ancora considerarsi libera di rientrare in Italia. «Io sono sempre qui, chiusa in casa, e non posso ancora uscire, non posso ancora fare rientro in Italia. Però posso dire che finalmente tiro un sospiro di sollievo», ha spiegato nel filmato.

Le minacce al console e la condanna di Hamouda

A ricostruire i motivi che avrebbero portato al fermo è stata l’avvocata Agata Armanetti, che assiste la ventisettenne. Secondo la legale, l’arresto sarebbe legato anche alla pericolosità dell’uomo e alle minacce rivolte all’ex moglie, che in passato sarebbero arrivate persino a evocare la lapidazione.

Hamouda era stato condannato a un anno di carcere e al pagamento di una multa di 10.000 sterline egiziane per le minacce rivolte al console onorario italiano a Hurghada, Orazio Gioacchini. La vicenda aveva assunto particolare rilievo dopo le intimidazioni indirizzate al rappresentante italiano.

L’avvocata ha inoltre spiegato di aver trasmesso alla National Security, attraverso un legale egiziano e con la collaborazione dell’ambasciata italiana, alcuni filmati nei quali l’uomo avrebbe pronunciato dichiarazioni contro l’Islam. I video, inizialmente in italiano, sarebbero stati tradotti in arabo e consegnati alle autorità. Secondo Armanetti, anche questo materiale avrebbe contribuito agli sviluppi della vicenda.

La legale ha riferito inoltre che sarebbe stata fermata anche la madre di Hamouda, ma al momento non sarebbero disponibili ulteriori informazioni sulle ragioni e sulle circostanze del provvedimento.

L’affidamento della bambina e il possibile rientro in Italia

Il fermo dell’ex marito potrebbe avere conseguenze anche sugli altri procedimenti giudiziari che coinvolgono la coppia, a cominciare dalla causa per l’affidamento della figlia. Per Nessy Guerra e il suo legale si tratta di un passaggio importante, soprattutto se la detenzione dovesse impedire a Hamouda di presentarsi alle prossime udienze.

«È un passettino. Chiaramente, se lui è in carcere e non si presenta all’udienza per l’affidamento della bambina, io sfido qualsiasi autorità a dare in affidamento una bimba a un uomo che è in carcere ed è considerato pericoloso», ha dichiarato Armanetti.

La detenzione potrebbe incidere anche sulla richiesta di revoca del divieto di espatrio che impedisce alla giovane di lasciare l’Egitto. Si tratta però di questioni ancora aperte: l’arresto dell’ex marito non comporta automaticamente la possibilità per Nessy di tornare in Italia con la figlia.

Nessy Guerra ancora bloccata in Egitto: cosa può succedere adesso

Resta infatti incerta anche la posizione giudiziaria della ventisettenne. La giovane è stata condannata a sei mesi di reclusione con l’accusa di presunto adulterio e continua a vivere in condizioni che la sua legale descrive come una sorta di arresti domiciliari, con forti limitazioni alla possibilità di uscire.

«Al momento non sappiamo cosa le accadrà, non sappiamo se stia scontando la pena, e in quel caso ne avrebbe ancora due mesi, o se ci siano altri motivi», ha spiegato l’avvocata.

L’arresto di Hamouda rappresenta dunque un nuovo sviluppo in una storia ancora lontana dalla conclusione. Per Nessy la priorità resta ottenere la possibilità di lasciare l’Egitto e rientrare in Italia insieme alla bambina. Dopo mesi di attesa, la notizia del fermo dell’ex marito viene vissuta come un primo passo avanti, ma la libertà di tornare a casa non è ancora arrivata.

Di Redazione

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