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Dal presidente americano in lacrime in carcere alla Statua della Libertà che lo schiaffeggia: l’ironia sulla vittoria dei Democratici alle Midterm

La sconfitta elettorale dei Repubblicani alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti si trasforma in una valanga di meme, vignette e video realizzati con l’intelligenza artificiale. E il bersaglio principale è naturalmente Donald Trump. Sui social network si moltiplicano le immagini che prendono di mira il presidente americano, ritratto in situazioni surreali e spesso umilianti, mentre il successo dei Democratici viene celebrato attraverso l’immagine simbolo dello tsunami blu.

Tra le creazioni più condivise c’è quella che mostra Trump dietro le sbarre, in lacrime, mentre Melania gli porta un hamburger e l’ex portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt va a trovarlo. Sullo sfondo, gli ex presidenti Barack Obama e Joe Biden ridono della scena. Un altro filmato generato con l’AI trasforma invece il tycoon in una gigantesca lumaca che si arrampica sull’Empire State Building. A fermarlo arriva Robert De Niro, che lo sconfigge dopo le recenti polemiche a distanza tra l’attore e il presidente.

Trump travolto dall’onda blu: i meme sulla sconfitta dei Repubblicani

Il colore dei Democratici diventa il filo conduttore di gran parte delle immagini virali. Trump appare mentre cerca di scappare insieme ai sostenitori del movimento Maga da un’enorme onda blu, destinata a travolgerli. Un riferimento diretto all’avanzata elettorale dei Democratici, accompagnato dall’hashtag #BlueTsunami, diventato popolare sulle piattaforme social.

In altri contenuti, il presidente viene raffigurato visibilmente invecchiato: rughe marcate, borse sotto gli occhi e capelli spettinati mentre segue lo spoglio elettorale. Una rappresentazione ironica che contrasta con le immagini celebrative che lo stesso Trump aveva pubblicato in passato su Truth Social, dove l’intelligenza artificiale lo aveva trasformato in una figura quasi messianica, capace di guarire un malato nei panni di Gesù o di sconfiggere una tigre a mani nude.

La fantasia degli utenti non si ferma. L’account dell’ambasciata iraniana in India ha diffuso un breve video in cui un Trump artificiale viene sollevato da quattro dipendenti della Casa Bianca e gettato in un contenitore destinato ai rifiuti pericolosi. Altri meme mostrano una gigantesca scopa blu che spazza via il presidente, oppure i cappellini rossi del movimento Maga gettati nel cestino o trascinati verso un water da un’ondata dello stesso colore.

La Statua della Libertà contro il presidente: dalle vignette alla fuga verso Mosca

Anche la Statua della Libertà diventa protagonista della satira politica. In una delle immagini più provocatorie, il monumento simbolo degli Stati Uniti usa una fionda per scagliare lontano Trump. In un’altra gli rifila uno schiaffo, poi si toglie il mantello rosso e proclama: «Made America free again». Non manca la versione festosa, con la statua che cavalca lo tsunami blu su una tavola da surf per celebrare il risultato democratico.

Tra i meme che circolano su X compare anche la Trump Tower di Las Vegas con una scritta inequivocabile: «Trump out». In un’altra immagine il presidente cerca di restare in equilibrio sul ramo di un albero mentre lo taglia con un’ascia. Il finale è una caduta nella vasca riflettente del Lincoln Memorial, davanti alla quale aveva tenuto uno degli ultimi comizi prima delle elezioni. A godersi la scena, ancora una volta, c’è Obama.

Accanto ai contenuti generati dall’intelligenza artificiale trovano spazio anche le vignette tradizionali. Una ritrae Trump in fuga verso Mosca insieme al vicepresidente JD Vance ed Elon Musk, lasciandosi alle spalle una serie di dossier e questioni politiche: dal caso Epstein alla guerra in Ucraina, dall’Iran ai dazi. Un’altra mostra il presidente finire al tappeto dopo aver ricevuto un pugno da un enorme guantone blu con il simbolo dell’asinello democratico, spuntato da un’urna elettorale.

La sconfitta dei Repubblicani diventa così materiale per una vera e propria gara di creatività online. Tra immagini surreali, provocazioni e satira politica, Trump si ritrova al centro di una tempesta di meme. Un contrappasso digitale per un presidente che aveva già utilizzato l’intelligenza artificiale per costruire immagini celebrative della propria figura e che ora vede la stessa tecnologia trasformarsi in uno strumento di scherno.

Di Redazione

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