Jasmine ArcuriJasmine Arcuri

La giovane assistente sociale era diretta al lavoro quando è stata colta da un malore

Aveva soltanto 27 anni e tanti progetti ancora da realizzare. Jasmine Arcuri è morta dopo un improvviso malore che l’ha colta mentre si stava recando al lavoro in auto. Una tragedia consumatasi nel giro di poche ore a Reggio Emilia, dove la giovane viveva e lavorava come assistente sociale. A provocare il decesso è stata un’emorragia addominale, individuata dai medici durante il disperato tentativo di salvarle la vita.

La mattina di lunedì 2 novembre Jasmine ha avvertito forti dolori mentre era alla guida. È riuscita ad accostare in una stazione di servizio e a mettersi in contatto con i familiari, chiedendo aiuto. La madre Giuseppina e il fratello Antonio l’hanno raggiunta proprio mentre le sue condizioni stavano peggiorando. Quando la giovane ha perso conoscenza, è partita la chiamata ai soccorsi.

Il malore in auto e la corsa in ospedale: quattro arresti cardiaci

L’ambulanza ha trasportato Jasmine d’urgenza all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. I sanitari hanno disposto il ricovero in Rianimazione, ma il quadro clinico era già estremamente grave. Gli specialisti hanno individuato un’emorragia interna che stava compromettendo le sue condizioni.

Secondo la ricostruzione riportata dalla Gazzetta di Reggio, nel corso delle ore successive si sono verificati quattro arresti cardiaci. I medici hanno tentato a lungo di rianimarla, senza riuscire a evitare il tragico epilogo. Il decesso è stato dichiarato intorno alle 18.

La madre ha raccontato al quotidiano reggiano che la figlia aveva avuto problemi di salute anche nei giorni precedenti. Nella settimana prima della tragedia si era recata al pronto soccorso per forti dolori al petto e alla testa, ma era stata dimessa. Fin da bambina, inoltre, le era stato diagnosticato un soffio al cuore. Non è stato però indicato un collegamento tra questa condizione e l’emorragia che le è risultata fatale.

Dalla Calabria a Reggio Emilia, una vita dedicata al lavoro sociale

Originaria di Cutro, in provincia di Crotone, Jasmine aveva compiuto 27 anni il 10 settembre. Nel 2016 si era trasferita in Emilia-Romagna insieme alla famiglia, lasciando la Calabria ma mantenendo un legame forte con il paese d’origine.

A Reggio Emilia aveva frequentato l’istituto Galvani-Iodi, scegliendo l’indirizzo socio-sanitario. Aveva poi proseguito gli studi all’Università di Parma, conseguendo una laurea triennale e continuando il percorso con la magistrale in Servizio sociale.

La sua formazione si era tradotta in un lavoro a stretto contatto con le persone. Dopo un’esperienza al servizio minori del Comune di Cadelbosco di Sopra, nel 2024 era entrata nell’area di Medicina legale dell’Ausl di Reggio Emilia. Una professione che portava avanti mentre continuava a investire nella propria preparazione, con l’idea di frequentare anche un master di perfezionamento.

I progetti con il fidanzato e il dolore di due comunità: il 6 novembre i funerali

La vita di Jasmine era legata anche ad Antonio, il compagno con cui stava insieme da sei anni. I due condividevano la passione per i viaggi e stavano preparando un passo importante: andare a vivere insieme nella primavera del 2027. Avevano già fissato un appuntamento in banca per valutare il mutuo necessario all’acquisto di una casa.

La notizia della sua morte ha raggiunto anche Cutro, dove la famiglia conserva le proprie radici. Il sindaco Domenico Voce e l’amministrazione comunale hanno espresso il cordoglio della comunità, stringendosi ai familiari. «Una perdita così giovane e improvvisa lascia un dolore immenso e un senso di tristezza nell’intera comunità», si legge nel messaggio.

Jasmine lascia la madre Giuseppina, il fratello Antonio, la sorella Jacqueline, la zia Terry e il compagno. La camera ardente è stata allestita alla casa funeraria della Croce Verde di Reggio Emilia. I funerali saranno celebrati venerdì 6 novembre alle 9 nella chiesa parrocchiale della Roncina. Al termine della cerimonia, il feretro sarà accompagnato al cimitero di Cella.

Di Redazione

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