Enrico TomelleriEnrico Tomelleri

Il docente universitario era partito da Monaco per raggiungere l’Arizona, dove avrebbe partecipato a un workshop, il malore pochi giorni dopo l’arrivo

Un viaggio intercontinentale per lavoro, poi le difficoltร  respiratorie e una corsa in ospedale che non รจ bastata a salvargli la vita. Enrico Tomelleri รจ morto a 47 anni negli Stati Uniti, dove si era recato per un impegno accademico. A provocare il decesso sarebbe stata un’embolia polmonare che, secondo quanto riferito dai medici americani alla famiglia, potrebbe essere stata causata dal lungo trasferimento in aereo. Una dinamica che richiama il rischio della cosiddetta trombosi del viaggiatore, una complicanza che puรฒ manifestarsi anche dopo molte ore trascorse in volo.

Originario di Buttapietra, in provincia di Verona, e residente a Lana, in Alto Adige, Tomelleri era un ricercatore e docente della Libera Universitร  di Bolzano. In Arizona era arrivato per partecipare a un workshop e tenere alcune lezioni alla Northern Arizona University. Quella che doveva essere una trasferta professionale si รจ trasformata in una tragedia.

Il volo di 12 ore, poi il malore in Arizona

La partenza da Monaco di Baviera risale al 28 settembre 2026. Tomelleri aveva raggiunto Los Angeles con un volo diretto di circa dodici ore, per poi imbarcarsi su un secondo aereo diretto a Phoenix. Da lรฌ aveva proseguito in auto fino a Flagstaff, dove si trova la sede della Northern Arizona University.

Dopo aver iniziato le attivitร  previste dal programma, il docente ha accusato i primi problemi respiratori il 3 ottobre. Le sue condizioni hanno richiesto il ricovero e, quattro giorni piรน tardi, si sono aggravate in maniera drammatica. Tomelleri รจ andato in arresto cardiaco: un lungo intervento di rianimazione ha permesso di far ripartire il cuore, ma non รจ seguito il recupero sperato.

Il professore รจ stato trasferito in terapia intensiva, dove รจ rimasto senza piรน riprendersi. La morte รจ sopraggiunta la sera del 13 ottobre, quando in Italia era giร  il giorno successivo. Il fratello Carlo, volato negli Stati Uniti per raggiungerlo, ha raccontato di aver ricevuto dai medici indicazioni molto preoccupanti sulle possibilitร  di sopravvivenza.

รˆ stato proprio chiedendo spiegazioni agli specialisti che ha appreso la possibile origine del dramma: l’embolia polmonare avrebbe potuto essere provocata dal lungo viaggio in aereo. Un’ipotesi comunicata dai sanitari alla famiglia, che riconduce la vicenda al fenomeno conosciuto come trombosi del viaggiatore.

Era uno sportivo e amava la montagna: ยซUna morte inaspettataยป

A rendere ancora piรน difficile accettare quanto accaduto รจ il ritratto che il fratello ha fatto di Enrico. Non soltanto un professionista affermato, ma anche una persona sportiva, abituata a trascorrere molto tempo all’aria aperta. La montagna era una delle sue grandi passioni: la frequentava camminando, arrampicando, pedalando in mountain bike e praticando anche la canoa.

ยซEra un appassionato di montagna, che frequentava abitualmenteยป, ha raccontato Carlo, ricordando quanto fosse attivo il fratello. Proprio per questo l’improvvisa comparsa di una patologia cosรฌ grave รจ stata ancora piรน difficile da immaginare.

Tomelleri aveva trasformato quell’amore per la natura anche in un impegno concreto. Nel tempo libero era volontario del Soccorso Alpino, partecipando alle attivitร  di ricerca dei dispersi e mettendo a disposizione le proprie competenze anche nell’utilizzo dei droni.

La carriera internazionale e il ricordo dell’Universitร  di Bolzano

Dopo il dottorato all’Universitร  di Padova, il ricercatore aveva lavorato al Centro di ecologia alpina del Monte Bondone, al Max Planck Institute di Jena e in Eurac Research. Alla fine del 2017 era entrato nella comunitร  accademica della Libera Universitร  di Bolzano, nella Facoltร  di Scienze agrarie, ambientali e alimentari.

Qui aveva insegnato analisi dei dati ambientali, inventario forestale e gestione delle foreste montane, dedicando la propria attivitร  scientifica alla ricerca di strumenti e soluzioni per una gestione forestale sostenibile. Era inoltre vicedirettore del master in Environmental Management of Mountain Areas.

Il commosso ricordo

La sua scomparsa ha lasciato un vuoto tra colleghi e studenti. Roberto Tognetti, direttore del corso, lo ha ricordato sottolineando il valore del suo lavoro e la capacitร  di unire ricerca e didattica: ยซAlla ricerca ha sempre affiancato una forte passione per l’insegnamentoยป. Tomelleri riusciva a trasmettere agli studenti ยซla curiositร  e il rigore con cui affrontava il proprio lavoroยป.

Il messaggio si chiude con parole che restituiscono il dolore dell’intera comunitร  universitaria: ยซMancherร  moltissimo a tutti noiยป.

Un ultimo saluto รจ arrivato anche attraverso una scelta della famiglia. D’accordo con la compagna e il figlio di 15 anni, i familiari hanno deciso di disperdere le ceneri in Arizona, nel Walnut Canyon, un luogo che aveva colpito Tomelleri e che gli ricordava le montagne dove amava arrampicare in Germania. Proprio lรฌ, lontano da casa ma in un paesaggio che sentiva vicino, รจ stato affidato l’ultimo ricordo di una vita dedicata alla scienza e alla montagna.

Di Redazione

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