“Ho ammazzato la mia fidanzata, ho vagato questi giorni perché cercavo di farla finita”. Il legale di Filippo Turetta ha spiegato, lasciando il carcere, che il 22enne si è avvalso della facoltà di non rispondere in occasione dell’interrogatorio di garanzia.

Filippo Turetta si avvale della facoltà di non rispondere ma rilascia dichiarazioni spontanee e ammette l’omicidio

“Ha ritenuto però doveroso rendere dichiarazioni spontanee con le quali ha sostanzialmente confermato le ammissioni fatte alla polizia tedesca “. In quelle dichiarazioni (non valide nel procedimento italiano) il 21enne aveva detto, in sostanza, di aver ammazzato Giulia Cecchettin e di non avere poi avuto il coraggio di uccidersi. 

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“Ho ammazzato la mia fidanzata, ho vagato questi giorni perché cercavo di farla finita,” ho pensato più volte di andarmi a schiantare contro un ostacolo e più volte mi sono buttato un coltello alla gola, ma non ho avuto il coraggio di farla finita”. 

Omicidio Giulia Cecchettin, il 22enne ha confermato quanto aveva dichiarato alla polizia tedesca

Ora con queste dichiarazioni di conferma, come le ha chiamate l’avvocato, Turetta ha ammesso l’omicidio di Giulia Cecchettin davanti al gip di Venezia Benedetta Vitolo. A quanto si apprende avrebbe pianto nel corso dell’incontro coi magistrati alla presenza anche del suo legale, durato circa mezz’ora, per poi rientrare nella sua cella.

Di Redazione

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