Alessandro Callista con Giorgia MeloniAlessandro Callista con Giorgia Meloni

Aggressione a Torino, il racconto dell’agente Calista: ‘Mi hanno circondato e colpito mentre ero a terra’

È diventato il volto simbolo della violenza esplosa sabato a Torino durante la manifestazione per Askatasuna. L’agente Alessandro Calista, 29 anni, ha raccontato i drammatici momenti del pestaggio subito mentre era impegnato nel servizio di ordine pubblico.

“Non so quanti fossero, ma erano tanti. Mi sono ritrovato da solo tra persone incappucciate, poi sono caduto a terra e ho perso il casco mentre mi colpivano”, ha spiegato il poliziotto, ricoverato all’ospedale Le Molinette e dimesso con una prognosi di 20 giorni per contusioni al torace e ferite a braccia e coscia.

La visita della premier Meloni: ‘Sono molto organizzati’

L’agente, in servizio nel reparto mobile di Padova ma originario di Pescara e padre di un bambino, ha ricevuto la visita della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Grazie di essere venuta qui”, ha detto Calista alla premier, che ha voluto esprimere personalmente solidarietà agli operatori feriti. “Sono molto organizzati” – ha aggiunto.

Con lui era presente anche il collega che lo ha soccorso durante gli scontri, a sua volta ferito con una prognosi di 30 giorni.

“Colpito con un martello mentre era a terra”

Secondo la ricostruzione, Calista sarebbe stato accerchiato da un gruppo di circa dieci persone e colpito ripetutamente con calci, pugni e almeno tre martellate, due delle quali mentre era già a terra. L’aggressione, avvenuta in corso Regina Margherita, nei pressi del campus universitario Luigi Einaudi, è durata pochi secondi ma ha lasciato segni profondi.

Tra i presunti aggressori, un giovane di 22 anni della provincia di Grosseto è stato arrestato con l’accusa di concorso in lesioni personali a pubblico ufficiale in servizio.

La solidarietà del Viminale e del capo della Polizia

Nella serata di sabato, Calista ha ricevuto una telefonata dal capo della Polizia Vittorio Pisani, che insieme al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha espresso vicinanza e solidarietà agli agenti feriti. In una lettera inviata agli operatori coinvolti, Pisani ha ringraziato per la “dedizione e la professionalità dimostrate in un contesto particolarmente complesso”.

Il legale: “Contestare il tentato omicidio”

L’avvocata Rachele De Giorgis, che assisterà l’agente, chiede una qualificazione più grave dei fatti: “Non ho mai visto un’aggressione di questa violenza. Se i responsabili saranno identificati, mi aspetto una contestazione per tentato omicidio. Non possono esserci due pesi e due misure a seconda di chi sia la vittima”.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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