La Salernitana rivitalizza il fanalino di coda Giugliano, il pari è una sconfitta
Un pareggio che sa di sconfitta e che rischia di pesare come un macigno nella corsa promozione. La Salernitana spreca un’occasione enorme contro il fanalino di coda Giugliano, frena proprio nel momento in cui Catania cade e il Benevento continua a scappare (vittoria in rimonta sull’Atalanta e +8 in classifica). I granata partono forte, trovano il vantaggio con Ferraris con un’azione ben costruita e per venti minuti sembrano padroni del campo, ma poi si spengono, abbassano il ritmo, si specchiano in un controllo sterile che diventa presunzione.
D’Agostino risponde a Ferraris
Nella ripresa la squadra di Raffaele paga la mancanza di killer instinct e di continuità:Lescano colpisce un palo, segna ma il gol viene annullato in una partita in cui ha lottato tanto trovando poca assistenza. Il Giugliano, pur con un nuovo allenatore in panchina e una striscia negativa pesantissima alle spalle, trova il jolly con la prodezza di D’Agostino e sfiora anche il colpaccio tra recriminazioni arbitrali e nervosismo crescente.
Raffaele in bilico
All’Arechi piovono fischi, la classifica si complica e la sensazione è quella di una squadra che non ha ancora la mentalità per chiudere le partite sporche. Venerdì sera (6 febbraio ore 20:30) a Cerignola sarà già un esame verità. Una sfida da ex alla quale Raffaele rischia di non arrivare. La sua posizione è in bilico mentre i tifosi aspettano altri innesti sul gong del calciomercato.
Salernitana-Giugliano 1-1: le pagelle dei granata
Donnarumma 5
Sorpreso dal destro a giro di D’Agostino, forse troppo lontano dalla linea. Ordinaria amministrazione per il resto, ma l’errore pesa.
Berra 6
Partita senza fronzoli, attento nelle chiusure e ordinato nell’impostazione. Non eccelle ma non sbaglia.
Capomaggio 5,5
Fisico e presenza, ma rischia grosso per il tocco di mano in area (autogiocata non punibile) e soffre nella ripresa. Sacrificato come difensore centrale, dopo il pari serviva il suo estro per cercare di vincere la partita.
Arena 6
Nel primo tempo prova anche ad accompagnare la manovra offensiva. Bene in fase difensiva. (45′ st Molina sv).
Longobardi 5
Avvio aggressivo, poi cala vistosamente. Forse troppo leggero nel contrasto che determina il gol di D’Agostino. Lui protesta per un fallo. L’ammonizione gli farà saltare Cerignola. . (dal 37’ st Quirini 5: quasi impalpabile la sua presenza in campo e non è la prima volta)
Carriero 6
L’assist per Ferraris è un lampo di qualità. Esce e la squadra perde ritmo. (dal 21’ st Liguori 5: ancora una prova deludente per un calciatore che era arrivato con importanti credenziali. Poche le partite in cui ha inciso finora).
Gyabuaa 6,5
Il migliore a centrocampo: strappi, recuperi e personalità. L’unico a dare continuità alla manovra.
De Boer 5,5
Alterna buone giocate a pause troppo lunghe. Avvia l’azione del gol, poi si limita al compitino. (dal 37’ st Tascone 5: il suo innesto non cambia l’inerzia della partita)
Villa 5,5
Spinge a tratti ma manca precisione. Difensivamente discreto, offensivamente poco incisivo.
Ferraris 6
Bel gol da esterno, partita generosa. Cala alla distanza. (dal 21’ st Achik 5: bella conclusione dal limite, poi vuole vincere la partita da sola e si intestardisce in infruttuosi tentativi di saltare l’uomo).
Lescano 6
Colpisce un palo, segna un gol annullato, combatte da solo contro la difesa. Poco rifornito, ma pericoloso.
All. Raffaele 5
Partenza buona, gestione pessima. La squadra si spegne dopo il gol e non reagisce con cambi incisivi. Occasione buttata.







