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Italiano bloccato a Kiev a difesa dei suoi animali, Cisternino: ‘Senza né acqua né cibo ma pronto a morire per loro’

Mentre molte persone stanno fuggendo dall’Ucraina nel bel mezzo dell‘invasione russa, l’italiano Andrea Cisternino è rimasto eroicamente nella capitale per non abbandonare i suoi amati amici a quattro zampe. Il romano gestisce un canile/rifugio a Kiev, capitale dell’Ucraina e cura con amore a oltre 400 animali tra cani, gatti, pecore, capre e maiali. Al momento non è riuscito a portare in salvo tutti gli animali e non intende abbandonare l’Ucraina fin quando non sarà riuscito a metterli al sicuro.

Andrea Cisternino vive da 13 anni in Ucraina dove gestisce un rifugio per animali

Cisternino sa che stare a Kiev mette a rischio la sua vita, ma dice che preferirebbe morire piuttosto che abbandonare tutti gli animali. Da anni si occupa di salvare animali abbandonati al loro destino ed ha riferito che non sarà la guerra a fermarlo. Cisternino è un fotografo italiano trasferitosi in Ucraina circa 13 anni fa dove ha anche conosciuto l’amore convolando a nozze.

Nelle ultime ore la situazione si è resa ancora più preoccupante per la sorte del coraggioso italiano.  “Si trova circondato vicino Kiev senza né cibo né acqua e manca anche l’elettricità” – ha dichiarato la moglie, Vlada Shalutko. “L’ultima volta che l’ho sentito è stato 48 ore fa, mi ha mandato un messaggio per dirmi che sono vivi. La situazione è tragica. Ci stiamo attivando per far arrivare la Croce Rossa per portare viveri, ma serve l’accordo con i russi“.

Andrea Cisternino

L’allarme della moglie: ‘Si trova circondato vicino Kiev, manca anche l’elettricità’

L’ambasciata italiana in Ucraina, attualmente con sede a Leopoli, segue da vicino e con attenzione la vicenda di Cisternino. Al momento la posizione dell’italiano è difficilmente raggiungibile.

L’ambasciata italiana in Ucraina, attualmente con sede a Leopoli, segue da vicino e con attenzione la vicenda del romano. Al momento la posizione dell’italiano è difficilmente raggiungibile. “Per salvarlo occorrerebbe far arrivare soccorsi con la Croce Rossa, ma è necessario che ad attivarla sia il governo ucraino” – ha riferito il giornalista Claudio Locatelli. L’uomo ha ribadito di essere pronto a morire con i suoi animali.

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