Per anni Gypsy Rose Blanchard era stata sfruttata dalla madre per truffare chiunque: dalle associazioni di volontariato agli enti di beneficenza. Dee Dee Blanchard raccontava in giro che sua figlia era gravemente disabile e soffriva di epilessia, leucemia, asma e distrofia muscolare.

Dee Dee Blanchard costringeva la figlia a muoversi su una sedia a rotelle e raccontava che aveva l’epilessia e la leucemia

Gypsy Rose utilizzava una sedia a rotelle e una bombola di ossigeno, sebbene potesse camminare e non avesse problemi respiratori, ma l’apparente gravità delle sue condizioni permetteva a Dee Dee di ottenere finanziamenti che servivano a portare Gypsy Rose da decine di medici e di sottoporla a cure non necessarie.

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Fino a quando la ragazza non ne ha avuto abbastanza e ha deciso di liberarsi della madre. Nel 2015 ha convinto il fidanzato a pugnalarla a morte e poi è fuggita con lui per quasi mille chilometri, dal Missouri al Wisconsin, dove alla fine è stata arrestata.

La ragazza fece pugnalare la madre: scarcerata dopo 7 anni, sulla sua storia è stata realizzata la mini serie The Act

Si è subito dichiarata colpevole di complicità nel delitto e, condannata a 10 anni, è stata rimessa in libertà tre anni prima della fine della pena. Il suo caso aveva avviato un aspro dibattito negli Stati Uniti e ha dato vita a una serie di documentari e programmi tv tra cui la mini serie The Act.

“Le cose non sono sempre come appaiono”, aveva detto lo sceriffo Jim Arnott nel 2015 descrivendo dettagliatamente la truffa messa in piedi da Dee Dee. “Questo è un evento tragico circondato dal mistero e dall’inganno”. Il fidanzato di Gypsy Rose, Nicholas Godejohn, sta scontando l’ergastolo senza condizionale per aver pugnalato a morte Dee Dee. 

Di Redazione

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