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Orrore a Città della Pieve, Alex muore a 2 anni: la madre lascia il corpo del bimbo sulla cassa al supermercato

Una madre adagia il figlio di appena due anni sul nastro trasportatore di un supermercato e grida aiuto. L’episodio scioccante si è verificato intorno alle 15:35 di venerdì 1° ottobre a Città della Pieve, in provincia di Perugia. Una 43enne ungherese è entrata nell’attività commerciale con il piccolo Alex sporco di sangue e diverse ferite da arma da taglio. La donna, residente a Chiusi, nel senese, ha chiesto aiuto al personale del Lidl della frazione Po Bandino che hanno immediatamente allertato il 118 e i carabinieri. Una volta giunti sul posto gli operatori del soccorso non hanno potuto far altro che constare il decesso del bimbo di due anni.

La 43enne ungherese è entrata nel supermercato e adagiato il piccolo sul nastro trasportatore

La donna era in evidente stato confusionale e non si è mossa dal supermercato. Solo il referto del medico legale e la successiva autopsia chiarirà se il piccolo era già morto quando la 43enne è entrata nel supermercato. Successivamente è stato sequestrato il passeggino del bambino dove sono state rinvenute tracce di sangue. La mamma ha fornito versione contrastanti ed è stata fermata dagli uomini dell’Arma. Transennato anche un casolare dismesso e abbandonato a poche centinaia di metri dal supermercato. Anche qui sono stati effettuati diversi rilievi.

Il bambino presentava diverse ferite di arma da taglio, la donna proveniva dal senese

Tra le ipotesi quella che il bambino possa essere stato ferito nello o davanti allo stabile e poi portato nel negozio. Il padre di Alex si troverebbe all’estero. Bisognerà accertare anche per quale motivo la madre del bambino, residente in provincia di Siena, si trovasse a Città della Piave. Una vicenda agghiacciante con numerosi punti oscuri che ha sconvolto la piccola località umbra come sottolineato dal primo cittadino Fausto Risini.

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