Dafne RebaudoDafne Rebaudo

Laura Rebaudo racconta gli ultimi giorni della figlia morta precipitando da una terrazza a Tor Bella Monaca

La convinzione non è mai cambiata, fin dal primo momento. “No, non ho mai creduto che mia figlia si fosse suicidata”. A parlare è Laura Rebaudo, madre di Dafne Rebaudo, la 31enne morta il 13 luglio scorso dopo essere precipitata da una terrazza condominiale a Tor Bella Monaca, a Roma.

Le sue parole, pronunciate ai microfoni de “La Vita in Diretta” su Rai 1, arrivano pochi giorni dopo il fermo del compagno della giovane, Mohamed Trabelsi, 41enne tunisino con cui Dafne conviveva da alcuni mesi. Secondo la ricostruzione della Procura, l’uomo l’avrebbe spinta nel vuoto al culmine di una lite. L’indagine è ancora in corso e l’accusa dovrà essere verificata nel prosieguo del procedimento.

“La vedevo più felice, aveva tanti progetti”

Nel corso dell’intervista, la madre ha ripercorso gli ultimi mesi di vita della figlia, ricordando una giovane donna dal grande talento artistico che stava cercando di costruirsi un futuro.

“Era una bella ragazza, una bella donna. Tutte e due le mie figlie sono molto belle.”

Poi il ricordo dell’infanzia e delle difficoltà emerse negli ultimi tempi.

“Da bambina era molto serena, poi piano piano ha cominciato ad avere vari problemi.”

Uno degli episodi che, secondo la madre, l’aveva profondamente segnata era stata la scomparsa del suo cane.

“Alla fine di ottobre, i primi di novembre, ha perso il cane e purtroppo non siamo riusciti a ritrovarlo. Questa cosa l’ha abbattuta molto e c’è stato un peggioramento della sua situazione.”

La fine della relazione e il nuovo compagno

Laura Rebaudo ha raccontato anche il momento in cui la figlia aveva chiuso una lunga storia sentimentale durata circa dieci anni.

Successivamente Dafne aveva iniziato una relazione con Mohamed Trabelsi, oggi fermato dagli investigatori.

“La relazione con il suo fidanzato era un pochino in crisi e si è avvicinata a quest’altro. Aveva un cane che a lei piaceva molto e ci si trovava bene.”

Nonostante il periodo complicato vissuto nei mesi precedenti, la madre sostiene che negli ultimi giorni la figlia apparisse diversa.

“In questi giorni la trovavo più felice, forse per questo nuovo amore, per questa infatuazione. Ci speravo che qualcosa potesse cambiare.”

L’ultimo messaggio alla madre

Tra i ricordi più dolorosi c’è anche l’ultimo messaggio ricevuto dalla figlia.

Era sabato 11 luglio quando Dafne le scrisse:

“Ohi ma’, senti, io lunedì passo in banca perché ho perso il bancomat. Un bacio grande, ciao mamma, buon weekend anche a te.”

Un messaggio che oggi assume un significato particolare.

“E invece lunedì mattina non è andata da nessuna parte”, racconta con commozione la madre.

“Era una grande artista”

Laura Rebaudo ha voluto ricordare anche il talento della figlia, descrivendola come una giovane piena di creatività e progetti.

“Dafne era un’artista, una grande artista. I suoi disegni sono fantastici. Aveva intenzione di continuare il suo lavoro, realizzare oggetti di moda e venderli online.”

Per questo, ribadisce, non aveva mai creduto all’ipotesi di un gesto volontario.

Secondo quanto emerso dalle indagini, diverse testimonianze raccolte dagli investigatori riferirebbero di frequenti litigi tra la coppia, culminati nell’ultimo alterco avvenuto poco prima della tragedia.

Le indagini sull’omicidio

La morte della 31enne, inizialmente valutata sotto diversi profili investigativi, ha preso una direzione diversa dopo gli accertamenti della polizia.

Gli investigatori ritengono che la caduta non sia stata né accidentale né volontaria. Per questo è stato fermato il compagno della donna, accusato di averla spinta dalla terrazza durante una lite. Saranno ora gli ulteriori sviluppi dell’inchiesta e il processo a chiarire definitivamente la dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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