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Daniele Sansone, il giallo della morte del 35enne calciatore: l’infortunio pochi giorni prima del decesso, lutto a Napoli

Una grande passione per il calcio, uno sportivo a 360 grandi amante dei viaggi e sempre attento alla salute. Resta avvolta nel mistero la morte del 35enne calciatore Daniele Sansone, ritrovato privo di vita nel letto del suo appartamento di Pieve Modolena nella notte tra domenica 28 e lunedì 29 novembre.

Ritrovato morto nell’abitazione di Pieve Modolena, nel reggiano, dopo l’allarme lanciato dalla sorella: disposta l’autopsia

La sorella, Roberta, ed alcuni amici hanno lanciato l’allarme perché l’uomo non rispondeva a telefono da diverse ore. A fare la triste scoperta sono stati i Vigili del fuoco entrati nell’abitazione del calciatore con gli operatori del soccorso che non hanno potuto far altro che constatare il decesso. Disposta l’autopsia per far luce sulle cause della morte dell’uomo con gli inquirenti che hanno ascoltato la sorella e le persone più vicine a lui per acquisire elementi utili dopo aver fatto un meticoloso sopralluogo nell’abitazione. In particolare, come rilevato da Il Resto del Carlino, è emerso che Daniele Sansone si era infortunato durante un allenamento.

Un problema che inizialmente sembrava banale ma che avrebbe provocato un trauma cranico con il 35enne, che militava nella squadra di calcio a 5 della Tecnocasa Cibeno (serie B), visitato e dimesso dal pronto soccorso dopo l’applicazione di alcuni punti di sutura. Originario di Napoli ma residente nel reggiano da tempo, non lontano dalla sorella, Carajo, come lo soprannominavano, aveva conquistato tutti per simpatia e solarità. Si sentiva per metà argentino e la terra di Maradona era una delle mete preferite dei suoi viaggi. “Era controllato su tutto, un ragazzo cresciuto a riso e pollo” – ha dichiarato l’amico Ernesto Brescia, allenatore del Calerno Calcio.

La passione per il calcio e i viaggi in Argentina

Aveva mosso i primi passi nei settori giovani di Padova e Catanzaro prima di approdare in Emilia dove era diventato un beniamini dei tifosi del Pratina Celtic Cavriago e del Calerno. Da alcuni anni aveva intrapreso anche la carriera di allenatore nei settori giovanili di alcune squadre del reggiano. Lavorava come barista nel punto di ristoro della palestra Virgin Active dei Petali. I funerali di Daniele Sansone dovrebbero svolgersi a Napoli dove vivono i genitori, Luisa e Francesco, e dove era rientrato di recente per allenare i giovani dell’Asd Barra.

Redazione
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Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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