Scomparso da Bologna: l’allarme per Davide Proto
Ore di angoscia per Davide Proto, 26 anni, originario di Salerno e studente alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna, di cui si sono perse le tracce dalla serata di sabato 7 febbraio. Da allora il giovane non ha più dato notizie di sé ad amici e familiari, facendo scattare l’allarme e l’attivazione delle ricerche.
La famiglia ha diffuso una foto e un appello pubblico, invitando chiunque abbia informazioni utili a contattare immediatamente il 112 o l’Associazione Penelope, che si occupa di persone scomparse. L’assenza di contatti, in un contesto di vita regolare e radicata, ha acceso l’apprensione.
Chi è Davide Proto: studente, attivista e volto del Cassero
Davide Proto è alto circa 1 metro e 80 e pesa 65 chili. Originario di Salerno, vive a Bologna per motivi di studio ed è iscritto al corso di Lettere e Filosofia all’Alma Mater Studiorum. Oltre alla dimensione accademica, è noto nell’ambiente culturale e politico cittadino: è infatti membro del direttivo del Cassero, storico centro culturale e politico LGBTQI+ del capoluogo emiliano.
Il Cassero si è immediatamente mobilitato, diffondendo sui social un appello con la sua foto e il soprannome “Dado”, per amplificare la ricerca e raggiungere il maggior numero possibile di persone. Una mobilitazione che coinvolge amici, attivisti, studenti e reti associative.
Le ricerche si estendono anche a Berlino
Secondo quanto riferito dai familiari, Davide Proto ha un forte legame con Berlino, città che “porta nel cuore”. Per questo motivo, le ricerche non si limitano all’Italia: anche nella capitale tedesca sono stati attivati contatti e segnalazioni, nel tentativo di ricostruire eventuali spostamenti o piste.
L’ipotesi di un viaggio volontario non è esclusa, ma al momento non ci sono certezze. L’assenza totale di comunicazioni, in un’epoca in cui il contatto digitale è costante, rappresenta l’elemento che più preoccupa familiari e amici.
Appello pubblico: chiunque abbia informazioni contatti il 112
La famiglia ha lanciato un appello chiaro e diretto: chiunque abbia visto Davide Proto, abbia informazioni sui suoi spostamenti o possa fornire dettagli anche apparentemente marginali, è invitato a contattare il numero unico di emergenza 112 o l’Associazione Penelope.
In casi di scomparsa, anche una segnalazione minima può rivelarsi decisiva per ricostruire le ultime ore e orientare le ricerche. Le autorità raccomandano di evitare la diffusione di informazioni non verificate e di indirizzare ogni comunicazione alle forze dell’ordine.
Bologna e la rete sociale mobilitata
La notizia della scomparsa ha colpito profondamente la comunità studentesca e i circuiti culturali bolognesi. Bologna, città di transito e di studio per migliaia di giovani, conosce bene le dinamiche di mobilità, ma casi come questo fanno emergere il lato fragile delle grandi città: il rischio di sparire nel flusso urbano senza lasciare tracce immediate.
Amici e colleghi universitari stanno condividendo l’appello sui social, cercando di amplificare la visibilità del caso. La mobilitazione digitale è diventata uno strumento chiave nelle prime fasi delle ricerche, soprattutto per raggiungere eventuali testimoni.

