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Dramma Codognola, la figlia dell’ex portiere del Chievo muore in vacanza: allarme meningite

swami codognola

Si è spento all’improvviso il dolce sorriso di Swami. Nel fiore degli anni, durante la vacanza che non vedeva l’ora di trascorrere  dopo un anno di studio. Sarebbe stata una meningite batterica ad uccidere la diciassettenne Swami Codognola,  originaria di San Giovanni Lupatoto, e figlia dell’ex portiere del Chievo Paolo Codognola. Il papà non è riuscita a raggiungerla in tempo al suo capezzale per l’ultimo saluto e non riesce ancora a credere che la figlia che tanto amava non ci sia più.

La studentessa veneta  era a Naxos, in Grecia, con la mamma, il suo compagno e la sorellina acquisita. In un primo momento si era parlato di un decesso causato da un choc anafilattico ma secondo quanto riferito dal quotidiano veronese L’Arena sarebbe stato fatale alla giovane una meningite batterica.  Immediatamente è scattata la profilassi per i ragazzi che negli ultimi giorni, quelli prima della partenza della giovane per le vacanze, l’avevano frequentata.

La diciassettenne Swami Codognola era in vacanza in Grecia: ipotesi meningite batterica, scatta la profilassi a Verona

La stessa profilassi a cui sono stati sottoposti i familiari della ragazza. Prima di partire Swami era stata ad una festa in piscina a Zevio (provincia di Verona) con una trentina di coetanei: per tutti è stata consigliata la profilassi. “Venerdì scorso la ragazzina ha iniziato a stare male: febbre e contrazioni muscolari”. In un primo momento si era pensato ad una puntura o ad un colpo di sole ma in poco tempo il corpo della ragazzina si è ricoperto di bolle.

Un rush cutaneo che ha spinto la madre ad allertare i medici di Naxos a far trasferire Swami (in lingua indiana significa amore) in un ospedale più attrezzato sulla terraferma.

La febbre alta, le bolle e il trasporto in eliambulanza all’ospedale di Atene

Successivamente la diciassettenne è stata trasportata all’ospedale di Atene in eliambulanza dove è entrata in coma ed è deceduta nella giornata di lunedì. Nel frattempo il liceo Maffei piange la morte della studentessa e la società del Chievo Verona si stringe accanto al padre della giovane, ex portiere della squadra. Increduli gli amici e i compagni di classe. “Siamo increduli, turbati e profondamente sconvolti” – ha commentato il dirigente scolastico del Liceo Classico Scipione Maffei di Verona.

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