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Uccide l’ex nel crotonese nel giorno della festa della donna e telefona ai parenti: ‘L’ho ammazzata’

L’ha uccisa nel giorno della Festa della donna esplodendo un colpo d’arma da fuoco da un’arma che deteneva senza averne diritto. Il femminicidio si è consumato a San Leonardo di Cutro, in provincia di Crotone, dove Vincenza Ribecco, 60 anni, ha perso la vita per mano dell’ex marito, Alfonso Diletto, 69 anni.

Cutro, Alfonso Diletto non si rassegnava alla fine della relazione con Vincenza Ribecco

L’uomo non si era rassegnato alla fine della relazione e da un anno le chiedeva di ripensarci ma la vittima aveva sempre risposto con fermezza. No che avrebbe ribadito anche martedì 8 marzo ma questa volta Diletto non voleva parlare. Appena si è trovato di fronte alla porta di vetro dell’abitazione dell’ex ha fatto esplodere un colpo che ha trafitto Vincenza al cuore. L’uomo poi è fuggito e si è liberato dell’arma prima di rientrare nella sua abitazione di Cutro. A lanciare l’allarme è stato il figlio della donna che poco dopo le 19 ha trovato la madre in fin di vita in una pozza di sangue. I soccorsi sono stati immediatamente attivati ma per la 60enne non c’era più nulla fare.

La donna ritrovata agonizzante dal figlio

Sul posto anche i carabinieri della compagnia di Crotone e della stazione di Cutro per ricostruire l’accaduto. Le indagini si sono concentrate subito su Alfonso Diletto con il quale la vittima viveva da tempo un rapporto conflittuale. Il 69enne di Cutro aveva un passato difficile con precedenti penali che l’avevano portato dietro le sbarre. Lui stesso aveva informato i parenti di Cadelbosco di Sopra, in provincia di Reggio Emilia, e Suzzara, nei pressi di Mantova, di aver ucciso l’ex come poi è emerso durante l’interrogatorio.

Il 69enne confessa il delitto nella notte dopo un lungo interrogatorio

Dopo aver negato in un primo momento l’omicidio Diletto ha ammesso le sue responsabilità intorno alle 2:30 di notte quando ha compreso di essere spalle al muro. Agli uomini dell’Arma ha riferito di aver perso la testa ma la ricostruzione del delitto porta verso un’altra direzione con l’uomo che è accusato di omicidio volontario premeditato. Sotto choc la piccola frazione balneare di Cutro dove la donna era conosciuta ed apprezzata per la grande dedizione per la famiglia. Una vita dedicata ai figli ed ai nipotini.

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