La Procura di Torino ha aperto un’indagine per fare piena luce sulla morte di Flavia Misuraca, commissaria della Polizia di Stato di soli 27 anni, trovata senza vita nella mattinata di venerdì 9 gennaio nella sua stanza d’albergo a Bardonecchia, in Val di Susa. La giovane funzionaria, originaria di Partinico, era temporaneamente distaccata in Piemonte per motivi di servizio.
Secondo le prime informazioni raccolte dagli inquirenti, l’ipotesi prevalente è quella di un gesto volontario: la donna si sarebbe tolta la vita utilizzando la pistola d’ordinanza. Gli accertamenti sono tuttora in corso e ogni elemento viene valutato con attenzione.
Il ritrovamento nella stanza d’albergo a Bardonecchia
A lanciare l’allarme è stato un collega, insospettito dal fatto che Flavia Misuraca non rispondesse al telefono e non si fosse presentata in servizio. L’uomo si è recato personalmente presso l’hotel dove la commissaria alloggiava, trovandola priva di vita nella sua camera.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso, e la polizia scientifica per i rilievi del caso. La stanza è stata posta sotto sequestro per consentire le verifiche tecniche e balistiche.
Le indagini della Procura di Torino: cosa emerge finora
La Procura di Torino ha aperto un fascicolo d’inchiesta per chiarire le circostanze della morte. Al momento non risultano elementi che facciano pensare al coinvolgimento di terze persone, ma gli investigatori stanno ricostruendo nel dettaglio le ultime ore di vita della giovane commissaria.
L’orientamento, allo stato attuale, resta quello del suicidio, ma si attendono gli esiti definitivi degli accertamenti medico-legali e delle analisi sull’arma d’ordinanza.
Chi era Flavia Misuraca: un percorso brillante nella Polizia di Stato
Flavia Misuraca, 27 anni, era originaria di Partinico. Laureata in Giurisprudenza, aveva completato il percorso formativo alla Scuola Superiore di Polizia, distinguendosi per preparazione e professionalità. Era stata nominata commissaria nel 2024 e prestava servizio presso la Questura di Grosseto, dove ricopriva l’incarico di dirigente dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico.
Aveva inoltre conseguito un master di II livello alla Luiss in organizzazione e politiche di pubblica sicurezza, arricchendo ulteriormente un curriculum considerato solido e promettente.
Solo pochi mesi fa, il 2 giugno 2025, aveva partecipato alla parata ai Fori Imperiali in occasione della Festa della Repubblica, raccontando con orgoglio quell’esperienza in un post su LinkedIn.
Il distaccamento in Val di Susa e l’ultimo giorno di servizio
Al momento della tragedia, Flavia Misuraca si trovava in Val di Susa da circa dieci giorni, impegnata nei servizi di rotazione per i presidi delle forze dell’ordine a tutela dei cantieri dell’alta velocità. Quello di venerdì sarebbe dovuto essere il suo ultimo giorno di lavoro a Bardonecchia, prima del rientro in Toscana.
Una coincidenza che rende la vicenda ancora più dolorosa per colleghi e familiari.
Il dolore di Partinico e il cordoglio delle istituzioni
La notizia della morte di Flavia Misuraca ha attraversato la Sicilia come un colpo improvviso. A esprimere il dolore della comunità è stato anche il sindaco di Partinico, Pietro Rao, che ha affidato ai social un messaggio carico di emozione, parlando prima da padre che da amministratore.
Parole che raccontano una perdita che va oltre la dimensione privata e familiare, colpendo un’intera comunità e le istituzioni che la giovane commissaria serviva con dedizione.

