Il boato, la forte scossa e il brusco risveglio
Una forte scossa di terremoto ha colpito il Sud Italia alle prime luci dell’alba di oggi, sabato 10 gennaio 2026, generando paura e numerose segnalazioni tra Calabria e Sicilia orientale. Il sisma, di magnitudo 5.1, è stato registrato alle 05:53 ora italiana ed è stato avvertito distintamente in un’area molto ampia, dalla costa ionica calabrese fino alla Sicilia sud-orientale.
Epicentro in mare al largo della costa calabrese
Secondo i dati ufficiali diffusi dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), il terremoto ha avuto epicentro in mare, al largo della costa calabra sud-orientale, a circa 26 chilometri da Brancaleone, in provincia di Reggio Calabria.
Le coordinate geografiche dell’evento sono 37.7492 di latitudine e 16.2262 di longitudine, con una profondità ipocentrale di 65 chilometri, un elemento che ha favorito la propagazione della scossa su un territorio molto vasto .
Scossa avvertita anche in Sicilia e a Malta
Il sisma è stato percepito chiaramente non solo in Calabria, ma anche in Sicilia orientale, in particolare nelle province di Messina, Catania e Siracusa. Numerose segnalazioni sono arrivate anche da centri dell’entroterra calabrese come Cosenza, Catanzaro, Vibo Valentia e Lamezia Terme, a conferma dell’intensità e della durata del movimento tellurico. Segnalazione anche dalla Puglia ed in particolare da Taranto e dal Salento.
Secondo alcune testimonianze raccolte nelle prime ore del mattino, la scossa sarebbe stata avvertita persino a Malta, mentre diversi residenti hanno riferito di aver udito un forte boato pochi istanti prima del terremoto.
Paura tra i residenti: “Il letto oscillava”
Molti cittadini sono stati svegliati di soprassalto. Sui social network e sulle pagine locali si sono moltiplicate le segnalazioni di persone scese in strada per precauzione, soprattutto nei centri costieri.
A Messina diversi residenti hanno raccontato di aver sentito il letto oscillare e i mobili muoversi per alcuni secondi, mentre in Calabria la scossa è stata descritta come “lunga e ben distinta”.
Al momento nessun danno segnalato
Nonostante la forte percezione dell’evento, al momento non si registrano danni a persone o edifici. La Protezione Civile e le autorità locali hanno avviato le consuete verifiche sul territorio, in particolare nelle aree più vicine all’epicentro.
La profondità relativamente elevata del sisma ha contribuito a ridurre gli effetti distruttivi in superficie, pur rendendo la scossa chiaramente avvertibile su un’ampia porzione del Sud Italia.
Area ad alta sismicità
La zona del Mar Ionio e della Calabria meridionale è storicamente caratterizzata da una elevata pericolosità sismica. Eventi di magnitudo medio-alta non sono rari e vengono costantemente monitorati dalla Sala Sismica dell’INGV, che continua a sorvegliare l’area per eventuali repliche nelle prossime ore.

