L'auto in bilico a Niscemi è precipitataL'auto in bilico a Niscemi è precipitata

La frana che ha devastato una popolazione

È precipitata nel baratro sottostante l’auto che per giorni era rimasta in bilico sul ciglio della frana di Niscemi, diventando uno dei simboli più emblematici del dissesto idrogeologico che ha colpito l’area. La caduta del veicolo è stata documentata da un drone di Local Team, che ha diffuso le immagini girate nella mattinata odierna.

L’auto in bilico sulla frana cade nel baratro: le immagini del drone

Secondo quanto emerge dalle riprese aeree, la vettura è scivolata lungo la scarpata e si è schiantata nel burrone sottostante. Il veicolo era stato fotografato e ripreso più volte mentre si trovava sospeso sul bordo della frana, attirando l’attenzione di media e opinione pubblica.

Le immagini diffuse mostrano la vettura ormai in fondo alla scarpata, evidenziando la gravità del movimento franoso e l’instabilità dell’area interessata.

Il veicolo diventato simbolo del dissesto a Niscemi

L’auto era diventata un simbolo della frana di Niscemi, rappresentando visivamente il rischio e le conseguenze del dissesto del terreno. La sua posizione precaria, sospesa sul precipizio, era stata utilizzata come esempio della fragilità del territorio e della necessità di interventi strutturali.

La caduta del veicolo segna un ulteriore sviluppo della vicenda legata alla frana e alla gestione dell’emergenza, che ha coinvolto residenti, autorità locali e istituzioni nazionali.

Il caso assicurazione e le critiche sulla burocrazia

Sulla vicenda è intervenuta la senatrice di Italia Viva Dafne Musolino, che ha criticato le difficoltà burocratiche affrontate dal proprietario del veicolo. Secondo Musolino, al proprietario sarebbe stato richiesto di presentare i documenti dell’auto per sospendere la polizza assicurativa, documenti che si trovavano all’interno del veicolo e quindi irrecuperabili.

La senatrice ha definito la burocrazia, in questo caso privata, come uno dei problemi strutturali del Paese, sottolineando l’impossibilità pratica di recuperare i documenti a causa della posizione pericolosa del veicolo.

Il racconto del figlio del proprietario della vettura

Il figlio del proprietario aveva già raccontato ai giornalisti di essersi recato presso l’assicurazione per sospendere la polizza in scadenza ad agosto. In quell’occasione, aveva riferito che gli erano stati richiesti i documenti dell’auto, ma che non era in grado di recuperarli a causa della posizione del veicolo sulla frana.

Nel suo racconto, il figlio aveva sottolineato come, di fronte a una situazione di emergenza e a una tragedia più ampia per il territorio, la questione burocratica apparisse secondaria rispetto ai problemi strutturali e alla sicurezza della comunità.

Commissione di studio sulla frana: analisi e prevenzione

Sulle cause della frana di Niscemi indagherà una Commissione di studio, incaricata di approfondire diversi aspetti tecnici del fenomeno. Tra gli obiettivi della Commissione figurano l’analisi della velocità del movimento franoso, la valutazione delle condizioni di rischio residuo e l’individuazione di possibili interventi di prevenzione.

La Commissione avrà un mese di tempo per completare i lavori e potrà avvalersi della collaborazione del Dipartimento nazionale della Protezione civile e del Dipartimento Casa Italia, al fine di fornire un quadro tecnico e operativo sulle misure da adottare.

Rischio residuo e interventi futuri sul territorio

La frana di Niscemi ha evidenziato criticità legate alla stabilità del territorio e alla gestione del rischio idrogeologico. L’analisi delle condizioni di rischio residuo sarà uno degli elementi centrali per definire le strategie di mitigazione e prevenzione.

Gli interventi futuri potrebbero includere opere di consolidamento, monitoraggio del terreno e misure di protezione per le aree abitate, con l’obiettivo di ridurre la vulnerabilità e prevenire ulteriori episodi di dissesto.

Di Giuseppe D'Alto

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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