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Garlasco, Procura al lavoro su due fronti: indagine sugli “atti persecutori” e nuove accuse contro Sempio

Nuovo fronte giudiziario sul caso di Garlasco. La Procura di Milano sta infatti indagando per presunti atti persecutori ai danni della famiglia di Chiara Poggi e delle gemelle Cappa, cugine della 26enne uccisa il 13 agosto 2007.

L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Antonio Panza, sarebbe stata aperta già da tempo ma avrebbe ricevuto un nuovo impulso dopo le numerose querele presentate negli ultimi mesi.L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Antonio Panza, sarebbe stata aperta già da tempo ma avrebbe ricevuto un nuovo impulso dopo le numerose querele presentate negli ultimi mesi.

Nel mirino blogger, comunicatori e contenuti social

A rendere noto il nuovo filone investigativo è stato Gianluigi Nuzzi durante la trasmissione “Dentro la notizia” su Canale 5.

Secondo quanto riferito dal giornalista, la Procura avrebbe recuperato circa 200 querele per diffamazione e altri reati: una settantina presentate dai genitori di Chiara Poggi e oltre cento dalle gemelle Cappa e da altri soggetti coinvolti indirettamente nella vicenda.

L’ipotesi investigativa, in alcuni casi, sarebbe quella di atti persecutori reiterati attraverso contenuti diffusi online.

“Al vaglio della Procura di Milano ci sono le attività condotte nell’ultimo anno da blogger, giornalisti e comunicatori”, ha spiegato Nuzzi, riferendo che secondo una prima ricostruzione investigativa sarebbero state diffuse accuse, insinuazioni e contenuti ritenuti diffamatori nei confronti di diversi protagonisti del caso.

Le nuove carte della Procura su Andrea Sempio

Intanto continua a far discutere anche la nuova inchiesta della Procura di Pavia su Andrea Sempio.

Nelle carte depositate dagli inquirenti vengono elencati 21 elementi che, secondo l’accusa, dovrebbero dimostrare la responsabilità dell’uomo nell’omicidio di Chiara Poggi e, allo stesso tempo, mettere in discussione la condanna definitiva di Alberto Stasi.

Tra gli aspetti citati dai pm ci sono le telefonate effettuate a casa Poggi pochi giorni prima del delitto, le ricerche sul dna, le impronte, il presunto interesse per video intimi e alcune intercettazioni considerate rilevanti dagli investigatori.

Secondo la Procura, la nuova ricostruzione avrebbe una “capacità demolitoria” rispetto alla sentenza che ha condannato Stasi a 16 anni di carcere.

La difesa di Sempio pronta a smontare gli indizi

La difesa di Andrea Sempio continua però a respingere con forza ogni accusa.

Uno degli episodi finiti nelle carte dell’inchiesta riguarda alcuni appunti gettati nella spazzatura nel febbraio 2025 e ritenuti dagli investigatori collegati al delitto. Circostanza sulla quale lo stesso Nuzzi ha riferito la versione fornita dall’indagato: si sarebbe trattato semplicemente della scaletta di uno spettacolo.

La battaglia giudiziaria sul delitto di Garlasco, a quasi vent’anni dall’omicidio, continua quindi ad allargarsi sempre di più, tra nuove indagini, vecchie accuse e tensioni crescenti anche sul fronte mediatico.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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