Paolo Bonolis: ‘Come si dice devi morire in ucraino’, la puntata di Avanti un altro va in onda e il conduttore si infuria (VIDEO)
23 Marzo 2022
Chi ha vinto Italia’s got Talent, trionfa il 18enne Antonio Vaglica: Mirto Crosia in festa per l’ugola d’oro
24 Marzo 2022

Fugge dall’Ucraina e trova la morte a Napoli: bruciata viva, arrestato il compagno

Quando aveva raggiunto la provincia di Napoli dopo essere fuggita dall’Ucraina pensava di essere al sicuro. La 23enne Anastasia Bondarenko ha perso la vita per mano della persona che le aveva promesso amore in un appartamento di Sant’Antonio Abate. La donna è morta carbonizzata dopo che è scoppiato un incendio in casa.

Anastasia Bondarenko era tornata a Sant’Antonio Abate per sfuggire ai bombardamenti

La figlia di 5 anni è riuscita a scappare ed è stata fondamentale per ricostruire quanto accaduto lo scorso 10 marzo nell’abitazione al secondo piano nel centro storico del comune in provincia di Napoli. Per il decesso della giovane donna è stato arrestato il compagno, un connazionale, che secondo l’accusa avrebbe prima appiccato il fuoco e poi non avrebbe fatto nulla per evitare il tragico epilogo. Secondo gli inquirenti l’il 26enne ha poi contattato la mamma della partner: “Io ho bruciato Anastasia, puoi comprare i fiori per il funerale”. Alla base dell’omicidio l’ossessiva gelosia dell’uomo.

La telefonata alla madre della vittima: ‘Puoi comprare i fiori per il funerale’

Determinante nella ricostruzione dei fatti la bambina che è riuscita a sfuggire miracolosamente alle fiamme. La ragazzina che ha chiesto aiuto alla coinquilina russa: ‘Salva mia madre”. Agli inquirenti ha raccontato che c’era stata una pesante lite con l’uomo che aveva apostrofato con “brutte parole” la madre e che poi, dopo lo scoppio del rogo, è rimasto indifferente. “Gli ho chiesto le chiavi ma non me le ha date. Sono stata furba e sono riuscita a scappare” – ha raccontato alla nonna materna.

La figlia di 5 anni è riuscita a salvarsi ed ha raccontato tutto

Anastasia Bondarenko era tornata a Napoli il 1° marzo dopo l’invasione russa in Ucraina. La donna aveva vissuto nel capoluogo campano ed era rientrata per raggiungere la figlia e il connazionale nella speranza di costruire un futuro più sereno lontana dai bombardamenti. La 23enne invece è rimasta vittima di un’altra guerra… restando vittima dell’ennesimo femminicidio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.