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L’investimento in materie prime può essere considerato una buona alternativa a quello sulle azioni o al Forex. Tanto da spingere un numero sempre più consistente di trader a investire i propri soldi su una di esse, sperando naturalmente di trarne un vantaggio proporzionale al rischio corso. Che in alcuni casi può effettivamente essere notevole.

Cosa sono le materie prime?

Per materie prime si intendono tutti quei materiali e prodotti i quali sono utilizzati al fine di fabbricare e produrre altre tipologie di beni. Quelle più note sono sicuramente il petrolio e l’oro, ma le commodities su cui è possibile investire sono molte e devono essere studiate attentamente prima di farlo senza avere pessime sorprese.

La materia prima per eccellenza: il petrolio

Quando si parla di materie prime, il pensiero corre veloce al petrolio. Il quale funge da base per uno sterminato elenco di prodotti, oltre a risultare essenziale nel settore dei trasporti. Una funzione che ha gravemente pesato sul petrolio dopo la comparsa del Covid. Il rallentamento dell’economia planetaria e il blocco dei voli aerei, infatti, hanno avuto come conseguenza una picchiata del suo prezzo, finito per la prima volta nella storia sotto lo zero. Un vero e proprio shock per i mercati, da tenere nel debito conto.

L’oro come bene rifugio

L’oro è a sua volta considerato il bene rifugio per eccellenza. Ogni volta che l’economia crolla, molti investitori acquistano il metallo prezioso, confidando sulla sua resilienza. In questi casi, infatti, l’oro riesce comunque a reggere e spesso ad aumentare la propria quotazione. Tanto che gli esperti consigliano agli investitori di detenerne comunque un 10% all’interno del proprio portafoglio.

Come è possibile investire in materie prime?


Vediamo di seguito come investire oggi sulle materie prime. Se per l’oro è possibile anche l’acquisto diretto (oro fisico), per il petrolio è chiaramente impossibile farlo. Chi intende trarre profitto dalle variazioni di prezzo della materia prima, può quindi ripiegare sul trading online, aprendo un account con un broker. Ovvero con una piattaforma specializzata nell’offerta di servizi finanziari ai propri clienti. Ad esempio sotto forma di CFD (Contracts for Difference), ovvero i derivati che riflettono l’andamento di un sottostante. Si tratta in effetti di una modalità di investimento in grado di assicurare i seguenti vantaggi:

  • 1) non è necessario detenere il bene in questione.
  • 2) è possibile guadagnare non solo in caso di aumento della sua quotazione, ma anche nell’ipotesi opposta. A patto di prevedere il trend e saper scegliere il momento giusto per prendere posizione.

Per avere successo in questo genere di investimento, è quindi necessario avere una formazione economica e saper interpretare i segnali macroeconomici. Proprio per questo si dovrebbe prima cercare di capire meglio i meccanismi che regolano l’economia mondiale, senza affidarsi alla fortuna. Che nel trading online non esiste.

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