Nella serata di lunedì 2 marzo sono rientrati i primi italiani da Dubai e Abu DhabiNella serata di lunedì 2 marzo sono rientrati i primi italiani da Dubai e Abu Dhabi

Chi sono gli italiani bloccati e quanti stanno rientrando?

Dopo giorni di incertezza e voli cancellati, cominciano a partire i primi rientri dei cittadini italiani rimasti intrappolati in Medio Oriente. Domani un volo speciale da Abu Dhabi a Milano porterà circa 200 studenti minorenni italiani a casa. Oggi, invece, un volo charter ha riportato in Italia 127 cittadini italiani, trasferiti dall’Oman con assistenza della Farnesina.

Secondo il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nell’area del Golfo sono presenti oltre 70.000 italiani, tra residenti stabili (circa l’80%) e temporanei. Solo a Dubai e Abu Dhabi si contano circa 30.000 persone, mentre in Israele risiedono 20.000 italiani. “La sicurezza dei nostri connazionali è la priorità assoluta”, ha dichiarato Tajani, confermando che la macchina organizzativa per riportare gli italiani in patria prosegue senza sosta.


Qual è la situazione sul terreno a Dubai e Abu Dhabi?

Il quadro è quello di una sorta di lockdown silenzioso. “Le auto non circolano, le scuole sono chiuse e tutto è fermo. Sentiamo solo rumori di sottofondo”, racconta Francesca Raspavolo, insegnante italiana residente a Dubai da quattro anni. L’ansia tra docenti e famiglie degli studenti bloccati è palpabile: “Più passa il tempo, più cresce la preoccupazione”, spiega Francesco Barberis, coordinatore didattico del liceo Sant’Anna di Torino, frequentato da alcuni dei ragazzi coinvolti.

Tra gli italiani bloccati c’è anche la cantante e conduttrice Luisa Corna, che doveva rientrare sabato dall’Emirato dopo un Gala della Canzone Italiana. “C’è un clima di grande tensione e insicurezza, una sensazione bruttissima”, racconta.


Come sta intervenendo la Farnesina per facilitare i rientri?

La Farnesina sta coordinando voli da Muscat e organizzando transfer da Dubai per chi può partire con linee aeree locali. Anche i turisti italiani provenienti dalle Maldive, che dovevano transitare a Dubai, ricevono assistenza per voli charter di rientro. A causa del divieto europeo di volo verso l’area, Alitalia e altri vettori europei non possono operare, mentre anche gli aerei militari devono essere schermati o muoversi attraverso vettori locali.

Gli aeroporti di Dubai hanno annunciato che i voli “limitati” riprenderanno da stasera: Emirates e Flydubai opereranno regolarmente, mentre Etihad Airways riprenderà le partenze domani.


Cosa succede a Roma Fiumicino e ai croceristi italiani?

Anche in Italia, l’impatto si fa sentire. All’aeroporto di Roma Fiumicino, su circa 800 voli giornalieri, sono 45 voli cancellati oggi e 12 previsti domani da e per il Medio Oriente. Intanto, restano bloccati i croceristi italiani a bordo della MSC Euribia, ferma a Dubai dopo lo stop al trasferimento verso Doha, aeroporto di partenza per il ritorno in Italia.

Altri cittadini italiani, come 71 persone a Gerusalemme (tra cui 30 materani), hanno perso voli programmati. Due marchigiani, invece, hanno deciso di raggiungere l’Oman percorrendo a piedi alcuni chilometri dopo essersi allontanati in auto da Dubai.


La preoccupazione continua: quando finirà l’emergenza?

Nonostante i primi rientri, la situazione resta complessa. Migliaia di italiani rimangono bloccati in varie zone del Golfo e in Medio Oriente, in condizioni di isolamento e incertezza. La Farnesina continua a lavorare senza sosta, cercando di combinare voli charter, trasferimenti terrestri e supporto diplomatico per riportare tutti in sicurezza.

Francesca Raspavolo conclude: “Non possiamo abbassare la guardia. È una prova di resistenza e organizzazione, ma anche di solidarietà italiana in un momento drammatico”.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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