Un cadavere è stato rinvenuto nella mattinata di domenica 8 agosto a Temù, nel bresciano. Il corpo si trovava sull’argine del fiume Oglio e si teme che possa essere quello di Laura Ziliani, scomparsa lo scorso 8 maggio. In attesa dell’esito degli accertamenti necessari per il riconoscimento della salma c’è un altro particolare che fa temere il peggio.

La salma era posizionata 500 metri più a sud dal punto dove è stata trovata la scarpa da trekking

La salma è stata rinvenuta nel bosco all’altezza del bacino Edison, 500 metri più a sud dove è stata ritrovata la scarpa da trekking ( nel torrente Fumeclo ) dell’ex vigilessa scomparsa tre mesi fa. Secondo una prima ricostruzione il cadavere sarebbe stato trascinato fino all’argine dall’Oglio in piena per il maltempo dei giorni scorsi. Laura Ziliani, 55 anni, era uscita per una passeggiata ma non ha più fatto ritorno a casa. Le sue tracce si sono perse in Villa Dalegno.

La Procura di Brescia ha iscritto sul registro degli indagati due delle tre figlie della donna, ex vigilessa dipendente del comune di Roncadelle (Val Camonica), e aveva posto sotto sequestro l’abitazione di Temù di una delle due.

Di Redazione

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