Chi è Marco Di Muro e perché è tornato libero
A distanza di oltre tredici anni da uno dei casi di cronaca più discussi del Lazio, torna a far parlare la vicenda dell’omicidio di Federica Mangiapelo, la ragazza di 16 anni trovata morta sulle rive del lago di Bracciano all’alba dell’1 novembre 2012.
Marco Di Muro, oggi 36enne ed ex fidanzato della giovane, è uscito dal carcere ed è attualmente in affidamento ai servizi sociali.
La notizia, anticipata dal quotidiano Il Messaggero, segna l’ultima fase della sua pena: secondo quanto riportato, a giugno Di Muro sarà definitivamente libero, avendo terminato di scontare la condanna per l’omicidio.
Per quale delitto è stato condannato Marco Di Muro
Marco Di Muro era stato riconosciuto colpevole dell’omicidio della giovane Federica Mangiapelo, avvenuto nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre 2012 ad Anguillara Sabazia, sulle sponde del lago di Bracciano.
Secondo la ricostruzione giudiziaria, la tragedia sarebbe maturata al termine di una violenta lite tra i due fidanzati.
La sentenza stabilì che Di Muro avrebbe prima stordito la ragazza e poi le avrebbe tenuto la testa sotto l’acqua, provocandone la morte per annegamento.
Il corpo della sedicenne fu trovato la mattina successiva da un passante sulla spiaggia di Vigna di Valle, seminudo e abbandonato sul bagnasciuga.
La condanna e la riduzione della pena
La vicenda giudiziaria di Marco Di Muro è stata lunga e complessa.
In primo grado, il giudice per l’udienza preliminare di Civitavecchia lo aveva condannato a 18 anni di carcere con rito abbreviato.
Successivamente la Corte d’Assise d’Appello di Roma ha ridotto la pena a 14 anni, riconoscendo le attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti.
La sentenza è diventata definitiva il 12 dicembre 2017, quando la Corte di Cassazione ha confermato la decisione di secondo grado.
La notte della tragedia sul lago di Bracciano
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, la sera del 31 ottobre 2012 Federica Mangiapelo era uscita dalla casa del padre Gino intorno alle 22.30 per incontrare il fidanzato Marco Di Muro.
La coppia aveva deciso di trascorrere insieme la serata di Halloween.
Durante la notte, però, tra i due sarebbe scoppiato un violento litigio.
Verso le 3 del mattino, secondo le indagini, la ragazza avrebbe chiesto di essere riaccompagnata a casa.
Poco dopo sarebbe avvenuta l’aggressione che ha portato alla sua morte.
Il commento del padre della vittima
La notizia della scarcerazione dell’uomo ha riaperto il dolore della famiglia della ragazza.
Il padre di Federica, Gino Mangiapelo, ha espresso il suo amarezza sui social con parole molto dure:
“Quanto vale poco la vita di mia figlia”.
Una frase che riassume lo stato d’animo di chi, a distanza di anni, continua a fare i conti con una tragedia che ha segnato profondamente la famiglia e l’intera comunità.
La nuova vita di Marco Di Muro
Secondo quanto riferito dal suo legale, l’avvocato Cesare Gai, Marco Di Muro sta cercando di ricostruire una vita lontano dai riflettori.
“Sta cercando lavoro, ma incontra molte difficoltà”, ha spiegato il difensore.
L’uomo vive attualmente una vita molto riservata e deve rispettare una serie di prescrizioni legate all’affidamento ai servizi sociali.
Un caso che ha segnato la cronaca italiana
La morte di Federica Mangiapelo rimane uno dei casi più drammatici della cronaca italiana degli ultimi anni.
La giovane aveva solo 16 anni, e la sua morte sul lago di Bracciano scosse profondamente l’opinione pubblica.
Oggi, con la fine della pena di Marco Di Muro ormai vicina, la vicenda torna al centro dell’attenzione, riaprendo il dibattito sul rapporto tra giustizia, pene e memoria delle vittime.

