La vittima aveva 42 anni ed era originaria di Migliano di Lauro: era padre di un bambino e da pochi mesi aveva perso la madre
Era uscito prima dell’alba, come faceva ogni giorno da quando aveva iniziato a lavorare nei cantieri autostradali.
Una routine diventata improvvisamente tragedia.
La vittima è Michele Amelia, 42 anni, originario della frazione di Migliano, nel comune di Lauro, in provincia di Avellino. Per tutti era semplicemente Michelino.
La notizia della sua morte si è diffusa in tarda mattinata lasciando sotto choc familiari, amici e l’intera comunità.
L’investimento sull’A1 mentre stava avviando il cantiere
Secondo una prima ricostruzione, Michele Amelia lavorava per la società Geastrade, impegnata per conto di Autostrade per l’Italia in attività legate alla segnaletica stradale, alla manutenzione e alla gestione del verde.
L’incidente è avvenuto lungo l’Autostrada A1, nel tratto casertano all’altezza del casello di Santa Maria Capua Vetere, in direzione Nord.
Erano da poco passate le 8 quando il lavoratore sarebbe sceso dal mezzo per predisporre il cantiere sulla carreggiata.
In quel momento è sopraggiunta un’auto che lo avrebbe colpito in pieno.
L’impatto è stato violentissimo.
Il quarantaduenne sarebbe stato sbalzato per diversi metri e per lui non ci sarebbe stato nulla da fare.
Il conducente del veicolo si è fermato immediatamente e ha dato l’allarme, ancora sotto choc.
Il personale del 118 arrivato sul posto ha potuto soltanto constatare il decesso.
Un figlio, il recente lutto per la madre e il dolore della comunità
Dietro la cronaca resta la storia di una famiglia spezzata. Michele Amelia lascia un bambino.
E lascia una comunità che negli ultimi mesi aveva già condiviso con lui un altro dolore importante: la perdita della madre.
Una ferita ancora aperta che oggi rende ancora più pesante il peso di questa tragedia.
Nel corso delle ore si sono moltiplicati i messaggi di cordoglio.
Parole, ricordi, fotografie e saluti affidati ai social e alle chat di paese.
Segni di un affetto che raccontano quanto Michelino fosse conosciuto e benvoluto.
Gli accertamenti e il tema della sicurezza sul lavoro
La salma del lavoratore è ora a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Sono attesi gli accertamenti della Procura per ricostruire ogni aspetto dell’accaduto, anche se la dinamica del decesso appare già delineata.
Sul posto sono intervenuti anche i rappresentanti sindacali della Filt-Cgil Campania.
«Non si può continuare a morire mentre si svolge il proprio dovere», hanno dichiarato, tornando a chiedere maggiori controlli, prevenzione e investimenti sulla sicurezza nei cantieri e nei settori maggiormente esposti ai rischi.
Perché dietro ogni statistica c’è una persona.
E stavolta aveva un nome che a Lauro conoscevano tutti.

