“Siamo distrutti ma ora vogliamo la verità: presenteremo una querela perché vogliamo capire come è morto nostro figlio”. Queste le esternazioni di Sandro Giani rilasciate al Corriere della Sera.

Sandro Giani ha preannunciato querela per la morte del figlio durante Lanciotto-Castelfiorentino

Il figlio Mattia Giani, 26enne attaccante del Castelfiorentino, è morto lunedì 15 aprile a Careggi dopo un malore accusato domenica a Campi Bisenzio, durante la gara d’Eccellenza contro il Lanciotto. 

Giani era allo stadio con la famiglia e la fidanzata di Mattia quando il figlio si è sentito male. “So solo che il medico su quel campo non c’era. E che la prima ambulanza del 118 è arrivata senza medico dopo 15 minuti”. Nel “frattempo prosegue Sandro Giani – il massaggiatore del Castelfiorentino ha provato a rianimare mio figlio”, poi è “scesa una spettatrice dagli spalti che lavora come infermiera per dare una mano” – ha aggiunto.

Morte Mattia Giani: i soccorsi, l’ambulanza e il defibrillatore

“Il defibrillatore c’era ma è stato usato solo dal medico trasportato dalla seconda ambulanza. Si può morire così?”. Il quotidiano riporta che l’Asl ha precisato che l’ambulanza è arrivata in 8 minuti e il regolamento della Figc impone la presenza del medico a bordo campo oppure dell’ambulanza: il Lanciotto afferma che i medici erano a bordo campo.

Di Redazione

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