Stefania CornaStefania Corna

Una lunga malattia, poi la notizia che ha sconvolto la pallavolo

È morta a soli 35 anni Stefania Corna, pallavolista bergamasca cresciuta nella Foppapedretti Bergamo e arrivata fino alla Nazionale maggiore. La notizia della sua scomparsa, avvenuta oggi dopo una lunga malattia, ha colpito profondamente il mondo della pallavolo italiana.

Nata a Bergamo e residente a Boltiere, Corna aveva costruito la propria carriera soprattutto come palleggiatrice, vestendo diverse maglie tra Serie A e Club Italia. Il suo percorso era iniziato proprio nel settore giovanile della Foppapedretti, dove aveva indossato anche la storica maglia rossoblù.

Una carriera arrivata fino alla Nazionale e segnata da importanti successi nelle selezioni giovanili.

Due Europei vinti con la Nazionale juniores

Con la Nazionale juniores, Stefania Corna aveva conquistato due titoli europei, nel 2006 e nel 2008, affermandosi tra le giovani più interessanti della sua generazione.

Aveva inoltre militato nel Club Italia nelle stagioni 2005/06 e 2006/07, prima di proseguire il proprio percorso nei club.

Nel corso della carriera aveva giocato a Milano, Castelmaggiore, Parma, Pavia, Giaveno, Casalmaggiore, Montichiari e Scandicci, oltre alle altre esperienze maturate nei campionati italiani. L’ultima esperienza agonistica risale al 2017, con il Cutrofiano.

L’esordio con la Nazionale maggiore

Il momento più prestigioso arrivò il 7 giugno 2011, quando Corna fece il suo esordio con la Nazionale maggiore italiana al Montreux Volley Masters.

In quell’occasione scese in campo nella sfida Italia-Cuba, terminata 1-3. Un traguardo che completava un percorso iniziato nelle selezioni giovanili e che aveva già portato la pallavolista bergamasca a conquistare due titoli europei.

Il suo nome era così entrato anche nella storia della Nazionale seniores.

Il ricordo della Foppapedretti e di Scandicci

Il cordoglio ha attraversato immediatamente il mondo della pallavolo.

ChorusLife Volley Bergamo, ricordando l’ex atleta del settore giovanile, ha sottolineato il legame con la società e con la città: «Stefania ha indossato la maglia rossoblù, crescendo nella nostra famiglia e condividendo con noi una parte importante del suo percorso».

Anche la Savino Del Bene Volley, club nel quale Corna aveva militato, ha espresso il proprio dolore per la scomparsa: «Ci sono notizie che non vorremmo mai dover raccontare».

Il club toscano ha ricordato il segno lasciato dalla giocatrice, stringendosi alla famiglia e alle persone che avevano condiviso con lei «un pezzo di vita e di campo».

Dopo il volley l’insegnamento

Dopo aver chiuso con l’attività agonistica, Stefania Corna aveva intrapreso una nuova strada senza però abbandonare le proprie passioni.

Si era dedicata all’insegnamento dell’inglese, lavorando anche con i bambini delle scuole elementari e portando avanti attività di divulgazione sul web.

La vita lontano dal campo era stata costruita insieme al marito Alejandro Rizo Gonzalez, accanto alla famiglia e alle persone che le erano state vicine nel corso degli anni.

L’ultimo saluto a Boltiere

Anche la Federazione Italiana Pallavolo ha espresso il proprio cordoglio per la morte della 35enne, ricordando il percorso compiuto con le Nazionali giovanili e con quella maggiore.

Il presidente Giuseppe Manfredi, i vicepresidenti, il segretario generale, il Consiglio federale e tutta la FIPAV hanno espresso le proprie condoglianze alla famiglia.

Stefania lascia il marito, i genitori Claudia e Stefano e il fratello Attilio.

I funerali si terranno venerdì 9 ottobre alle ore 10 nella chiesa di San Giorgio Martire a Boltiere, il paese nel quale viveva.

Per il volley bergamasco e per quello italiano resta il ricordo di una giocatrice arrivata fino alla Nazionale, ma anche di una donna che, una volta lasciati i campi, aveva scelto di mettere la propria esperienza e le proprie passioni al servizio dei più giovani.

Di Redazione

Produzione giornalistica, approfondimenti, esclusive e lanci di agenzia a cura della Redazione Centrale di Notizie Audaci. Testata giornalistica registrata al Tribunale di Salerno, N. 373 del 17/01/2019, inclusa nel feed ufficiale di Google News e diretta dal Direttore Responsabile Giuseppe D’Alto, giornalista professionista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *