Un papà 42enne è stato trovato nella notte tra domenica 29 e lunedì 30 ottobre in un’area parcheggio abbandonata dello stadio Diego Armando Maradona. Si tratta di Antonio Scotto Di Luzio che, secondo una prima ricostruzione, è precipitato da circa 20 metri nel tentativo di scavalcare per entrare allo stadio senza biglietto per assistere a Napoli-Milan.

Antonio Scotto Di Luzio è morto nel tentativo di scavalcare al Maradona per assistere a Napoli-Milan

“Le autorità competenti accerteranno cosa è accaduto nei pressi dello Stadio Diego Armando Maradona. Adesso, solo lutto. E dolore per una grave perdita”. Così il sindaco di Bacoli, in provincia di Napoli, Josi Gerardo Della Ragione, intervenendo sulla morte del 42enne.

Fabio Grosso e il vice Longo feriti nell’agguato al pullman del Lione a Marsiglia: match annullato

“Tony era un padre affettuoso, un uomo che adorava la sua famiglia e la sua terra. Tony è un figlio di Bacoli. Amava tanto la vita. Sempre con il sorriso stampato sul volto. Sempre gioviale. A soli 42 anni, lascia un grande dolore. Lascia due figli piccoli, moglie, familiari” – ha aggiunto il primo cittadino.

Bacoli in lutto, il sindaco: ‘Una famiglia di grandi lavoratori’

Una famiglia di persone di grandi lavoratori. E tanti, tantissimi colleghi e amici. Lo ricorderò per sempre quando, da giovanissimo tifoso del Napoli, entrambi abbonati in Curva A, seguivamo il nostro amato Napoli. Insieme a tanti altri bacolesi” ha aggiunto il sindaco nel ricordare Antonio Scotto Di Luzio.

“Erano i tempi del ritorno in Serie A, dopo il buio del fallimento. Andare allo stadio era sempre una grande gioia. E così dovrebbe essere, sempre. Per tutti. Ci lascia un giovane. Un amico di vecchia data. Un figlio di Bacoli. Possa tu riposare in pace, Tony”, 

Di Redazione

Produzione giornalistica, approfondimenti, esclusive e lanci di agenzia a cura della Redazione Centrale di Notizie Audaci. Testata giornalistica registrata al Tribunale di Salerno, N. 373 del 17/01/2019, inclusa nel feed ufficiale di Google News e diretta dal Direttore Responsabile Giuseppe D’Alto, giornalista professionista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *