La nuova sfida con Maria De Filippi
Dopo l’addio a Discovery, Amadeus è pronto a rimettersi in gioco su Canale 5. Il conduttore ha confermato in un’intervista esclusiva al settimanale Chi la sua presenza ad Amici, dove avrà un ruolo di “commissario tecnico” e sarà chiamato a valutare i ragazzi.
Un’esperienza che, inizialmente, lo aveva fatto riflettere. «Quando Maria De Filippi mi aveva proposto di fare il giudice ci avevo pensato perché non lo avevo mai fatto», ha raccontato Amadeus.
Il conduttore ha spiegato di non amare particolarmente l’idea di dover decidere chi passa e chi resta: «Non mi piace dire: “Tu sì, tu no”. A Sanremo lo fai, ma un conto è farlo in privato, un altro è farlo fare».
Alla fine, però, ha deciso di accettare, trasformando quella che per lui rappresenta una novità professionale in una nuova esperienza televisiva.
«Ho pensato: è un’esperienza che voglio fare, mi divertirò, lo farò con rispetto», ha spiegato, aggiungendo di voler avere sempre presente che al posto di quei ragazzi potrebbero esserci i suoi figli.
«Maria mi fa sentire a casa»
A convincere Amadeus ha contribuito soprattutto il rapporto con Maria De Filippi.
«Maria mi fa sentire a casa, mi dà totale fiducia e libertà», ha raccontato il conduttore, spiegando anche la filosofia che sta seguendo nelle sue scelte professionali: «Ho deciso di fare le cose che mi fanno stare bene e mi fanno divertire».
Amadeus ha poi parlato con grande apprezzamento dell’organizzazione di De Filippi, definendola un modello televisivo che ha avuto modo di osservare anche all’estero.
«Ha un’organizzazione pazzesca. È così che andrebbe fatta la televisione, come ho visto fare all’estero: con la cura del dettaglio», ha detto.
E ancora: «È una donna intelligente, che ha delle intuizioni uniche e conosce il mestiere come pochi». A colpirlo, secondo il conduttore, è anche la serenità con cui De Filippi gestisce il lavoro: «Non ti fa mai sentire messo alla prova».
E dopo Amici? «Da giugno valuterò le proposte»
La nuova avventura su Canale 5 non significa però che Amadeus abbia chiuso definitivamente con la Rai.
Il conduttore ha infatti lasciato aperta la porta a un possibile ritorno nel servizio pubblico: «Io non escludo niente».
Il calendario, per ora, è già definito: «Fino a maggio sarò impegnato ad Amici, da giugno valuterò le proposte e i progetti».
Un’apertura che arriva dopo le parole di Pier Silvio Berlusconi, che aveva manifestato apprezzamento nei confronti di Amadeus e lasciato intendere la possibilità di una nuova collaborazione.
«Mi ha sorpreso e mi ha fatto molto piacere», ha ammesso il conduttore, ringraziandolo per la nuova esperienza su Canale 5.
Il passaggio a Nove e quei numeri: «Non ha funzionato»
Amadeus ha affrontato anche uno dei capitoli più discussi della sua carriera recente: il passaggio a Nove e i risultati inferiori alle aspettative.
Il conduttore non nasconde le difficoltà: «Il passaggio al canale Nove non ha funzionato, è inutile nascondersi».
Secondo Amadeus, però, non è semplice individuare una sola ragione: «Possono esserci molte ragioni, non è facile stabilire i motivi».
Ha quindi parlato dell’impatto psicologico che può avere un cambiamento così drastico nei risultati televisivi.
«Quando passi nel giro di pochi mesi dal 72% di share al 2%, se non hai una tua autostima, se non sei sereno, se non hai una famiglia vicino e pensi che la vita sia solo lo share e la tua televisione, non ce la fai psicologicamente», ha spiegato.
La conclusione è netta: «Non è così semplice, ma non ho l’ossessione del consenso».
«Non sono andato via dalla Rai per soldi»
Amadeus ha anche voluto chiarire uno degli aspetti più discussi legati al suo addio alla Rai: il motivo economico.
«Non sono andato via dalla Rai per soldi», ha affermato, sostenendo che sul tavolo ci fossero due proposte economicamente identiche.
«C’erano due contratti identici economicamente: quello della Rai e quello di Discovery. Stessa durata, stessa cifra», ha raccontato.
Il rapporto con la Rai resta comunque importante. «È il posto dove ho realizzato i miei sogni professionali. Ci ho lavorato 25 anni», ha ricordato.
Pur ammettendo che possano esserci stati rapporti diversi con i dirigenti, Amadeus ha ribadito di non voler parlare male dell’azienda dopo averla lasciata.
«Che Guevara», la politica e il ritorno a Sanremo
L’addio alla Rai aveva avuto anche una forte eco politica. Amadeus ha ricordato un soprannome utilizzato scherzosamente da Fiorello: «Mi chiamava Che Guevara».
Il conduttore ha però chiarito di non aver mai voluto trasformare il proprio percorso televisivo in una questione di appartenenza politica.
«Dico per chi tifo ma non ho mai detto per chi voto», ha spiegato. «Non amo le etichette, ho lavorato con tutti: destra, centro, sinistra».
La sua posizione, ha aggiunto, riguarda soprattutto «competenza, idee e affinità».
Infine, uno sguardo anche a Stefano De Martino, pronto a vivere una nuova esperienza alla guida di Sanremo. Amadeus non ha nascosto la fiducia nei confronti del collega, anche se De Martino non gli ha chiesto consigli.
«È giovane ma ha scelto un team di esperti e ha al suo fianco la Rai», ha osservato.
E sul Festival ha aggiunto un principio che vale anche per chi lo ha preceduto: Sanremo è un’esperienza personale, da affrontare secondo il proprio stile.
«Ognuno deve farlo come sente, deve riconoscersi in quello che fa», ha detto Amadeus. Anche se alcuni programmi di De Martino sono gli stessi che aveva condotto lui, «non sono gli stessi: ognuno ci mette il proprio modo di fare televisione».

