Il neonato è stato ricoverato al SantobonoIl neonato è stato ricoverato al Santobono

Il 19enne aveva il piccolo in braccio e non lo aveva mai lasciato

Sembrava una storia di abbandono, ma poche ore dopo il ritrovamento del neonato è emersa una verità completamente diversa. Il bambino, nato da pochissimo, non era stato abbandonato: a portarlo in strada e a chiamare il 118 era stato il padre, un ragazzo di 19 anni, che lo aveva ancora in braccio e non si era mai separato da lui dal momento della nascita.

Il giovane avrebbe raccontato inizialmente ai soccorritori di aver trovato il neonato abbandonato a Pignataro Maggiore, facendo così scattare immediatamente l’intervento dei sanitari e dei carabinieri. Ma gli accertamenti dei militari hanno permesso in breve tempo di ricostruire la vicenda e di arrivare alla sua reale identità.

Di fronte agli elementi raccolti, il 19enne avrebbe raccontato cosa era realmente accaduto: il bambino era suo figlio, nato poche ore prima in un’abitazione della zona. La madre è una ragazza di quasi 16 anni.

Una vicenda delicatissima, nella quale sembra esserci stata soprattutto la paura di due giovanissimi genitori di non riuscire a prendersi cura del bambino.

Il parto in casa e la decisione di non tenere il bambino

Secondo la ricostruzione effettuata dai carabinieri, la ragazza, arrivata al nono mese di gravidanza, avrebbe partorito in casa. Il parto sarebbe avvenuto senza particolari complicazioni e il neonato sarebbe venuto alla luce in buone condizioni.

Anche la giovane madre starebbe bene.

Dopo la nascita, però, i due ragazzi si sarebbero trovati davanti a una situazione che probabilmente non si sentivano in grado di affrontare. L’ipotesi è che abbiano ritenuto di non poter tenere il bambino.

Il padre avrebbe quindi preso il neonato e si sarebbe incamminato. Ma, arrivato il momento di lasciarlo, non avrebbe avuto il coraggio di farlo.

È così che sarebbe nata la versione del ritrovamento casuale.

Il 19enne avrebbe chiamato il 118, sostenendo di aver trovato il piccolo abbandonato. Una scelta che avrebbe consentito al bambino di ricevere immediatamente assistenza, ma che ha fatto scattare anche un’indagine per comprendere da dove provenisse il neonato e in quali circostanze fosse stato lasciato in strada.

I carabinieri scoprono la vera identità del ragazzo

Quando i sanitari sono arrivati sul posto, hanno immediatamente allertato i carabinieri.

Il giovane è stato ascoltato dai militari e, secondo quanto emerso dagli accertamenti, avrebbe inizialmente fornito generalità false.

Gli investigatori, però, sono riusciti a risalire alla sua identità reale. Messo di fronte agli elementi raccolti, il ragazzo avrebbe quindi ammesso quanto realmente accaduto, raccontando del parto avvenuto poche ore prima e spiegando di essere il padre del bambino.

La vicenda ha quindi assunto una dimensione completamente diversa rispetto a quella iniziale.

Il 19enne è stato denunciato per simulazione di reato e false dichiarazioni, dopo avere raccontato ai carabinieri una versione diversa dei fatti e avere fornito generalità non corrispondenti alla propria identità.

Il neonato, invece, è stato affidato alle cure dei sanitari.

Il piccolo Mattia trasferito al Cardarelli

Il bambino è stato inizialmente soccorso dal 118 e poi trasferitp all’ospedale Santobono di Napoli per le prime cure.

Successivamente, verificata la disponibilità di un posto letto, è stato trasferito con il Servizio di Trasporto Neonatale di Emergenza all’ospedale Cardarelli, dove è arrivato intorno alle 6.30 del mattino.

Nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale, diretto dalla dottoressa Maria Gabriella De Luca, il piccolo è stato sottoposto agli accertamenti e ai controlli previsti dai protocolli.

Le sue condizioni, secondo quanto comunicato dall’ospedale, sono buone. Il neonato, al quale è stato dato il nome di Mattia, respira autonomamente e presenta una suzione sufficiente.

Non risultano dunque, al momento, condizioni cliniche particolarmente preoccupanti.

I medici hanno comunque attivato fin dalle prime ore gli assistenti sociali, considerata la particolare situazione familiare e la necessità di valutare tutti gli aspetti legati alla tutela del bambino.

Anche la giovane mamma sta bene

La madre del neonato, una ragazza di quasi 16 anni, sarebbe stata individuata dopo la ricostruzione effettuata dai carabinieri.

Il parto sarebbe avvenuto poche ore prima della chiamata al 118 e, secondo le informazioni disponibili, sia lei sia il bambino stanno bene.

La circostanza rende ancora più delicata la vicenda: da una parte un neonato venuto al mondo in casa, dall’altra due ragazzi giovanissimi che si sarebbero trovati improvvisamente a dover prendere una decisione sul futuro del bambino.

Il gesto del padre, pur avendo dato origine a una denuncia per le dichiarazioni rese ai militari, avrebbe comunque consentito al piccolo di essere soccorso rapidamente.

Il 19enne, infatti, non avrebbe mai lasciato solo il bambino. Lo avrebbe tenuto con sé anche quando ha raggiunto la strada e ha chiesto aiuto.

Il caso aveva fatto scattare subito l’allarme

La prima segnalazione aveva inevitabilmente fatto temere uno scenario molto più grave.

Un neonato trovato in strada, appena nato, aveva fatto scattare l’intervento immediato delle forze dell’ordine e dei soccorritori. In poche ore, però, gli investigatori hanno ricostruito la storia che si nascondeva dietro quella telefonata.

Il bambino non era stato trovato casualmente da un passante e soprattutto non era stato lasciato solo dal momento della nascita.

A portarlo fuori era stato proprio il padre, che avrebbe cercato una soluzione alla situazione nella quale lui e la giovanissima compagna si erano improvvisamente trovati.

Ora gli accertamenti sulla famiglia

La vicenda non si chiude con la denuncia del 19enne casertano.

L’attivazione degli assistenti sociali da parte dell’ospedale testimonia la necessità di valutare la situazione del neonato e della sua famiglia, anche alla luce della giovanissima età della madre.

Saranno ora le autorità competenti a stabilire quali provvedimenti adottare nell’interesse del bambino.

Intanto, rispetto alle prime ore, almeno una certezza ha rassicurato tutti: il piccolo Mattia sta bene.

Quella che sembrava una storia di un neonato abbandonato in strada si è trasformata così nel racconto di due ragazzi giovanissimi che, dopo un parto avvenuto in casa, si sono trovati ad affrontare una situazione evidentemente più grande di loro.

Il padre ha cercato aiuto nel modo sbagliato, fornendo una versione falsa ai soccorritori e ai carabinieri, ma non ha mai avuto il coraggio di lasciare il piccolo da solo.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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